Gioco
Livorno, altro che roba da torta: due giorni per godere col 5 e 5 a prezzi scontati. Ecco dove
Da Gagarin a Seghieri, venerdì 5 maggio e sabato 6 all'iniziativa di promozione aderiscono sette tortai: «Le convention enogastronomiche funzionano e attraggono turisti in città»
LIVORNO. Roba da torta? Magari... Mai il sarcastico riferimento, rivolto storicamente a commentare qualcosa di ridicolo, grottesco o comunque imbarazzante, fu più errato. Noi livornesi siamo talmente orgogliosi (e ghiotti) della torta (di ceci) che il Comune di Livorno sponsorizza anche quest’anno il 5e5 Day ovvero la due giorni (oggi e domani) dedicata alla degustazione della prelibatezza livornese.
Grazie all’Associazione Tortai Livornese, aderente alla Cna (Confederazione dll’Artigianato), in questi due giorni tutti coloro che si rivolgeranno ai sette esercenti cittadini aderenti alla associazione mangeranno torta in tutte le sue versioni a prezzi scontatissimi.
Gli sconti
Nel dettaglio: 2 euro per il 5e5 classico (con pan francese o schiacciatina), 3 euro per il 5e5 con le melanzane, un euro per un etto di torta.
«È il terzo anno consecutivo che celebriamo, in collaborazione con il Comune di Livorno e Lem il 5e5 day, con l’intento di far conoscere sempre di più la nostra torta di ceci nella sua versione più tradizionale per i livornesi, quella del 5e5 appunto», ha detto Fabio Forti presidente dell’associazione.
I sette che hanno aderito
I sette tortai sono Forti Pizza e Torta, dello stesso presidente, in via Garibaldi 355/a; Gagarin in via del Cardinale 24 ( il figlio dello storico tortaio col soprannome da astronauta è Giuliano Chiappa vice presidente dell’associazione, presente ieri alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa); poi “I tre canti” in Corso Mazzini 347; Pizza e Torta di Alepizza in viale Caprera 7; Pizza e torta da Galassi viale Carducci 249; Pizza e Torta da Leone in via di Salviano 71; e infine Seghieri in via Ernesto Rossi 19.
Gagarin e Seghieri sono aperti anche la mattina.
Città enogastronomica
Gli onori di casa sono stati ieri a cura dell’assessore al Commercio e Turismo Rocco Garufo che ha ricordato le due precedenti edizioni del 5e5 day «e il successo della prima nonostante il periodo Covid, della seconda all’Ardenza e l’anteprima di quest’anno per il 25 aprile al Villaggio Velico».
Garufo cita inoltre uno studio del Lem (presente alla conferenza stampa Adriano Tramonti) secondo cui il quale «le convention enogastronomiche a Livorno possono avere grandi risultati in tema di attrazione turistica e per gli stessi cittadini. Dobbiamo crederci».
Un’antica tradizione
La torta è un patrimonio della città. E ne racconta anche la storia come ha ricordato Alessandro Longobardi, dirigente della Cna quando ha ripercorso la (presunta) origine della torta: «Una nave di Genova, che stava portando in patria i prigionieri pisani dopo la celebre guerra che opponeva le due repubbliche marinare, trasportava pure farina di ceci e olio. Una tempesta fece sì che olio e farina si mischiassero facendo sì che il prodotto si consolidasse in quello che oggi si chiama torta di ceci».
Un’altra leggende narra invece che la torta sarebbe nata grazia ad un’invasione saracena a Pisa. La gente, impreparata all’assalto, buttò tutto che aveva in casa sulle teste dei saraceni compreso olio e ceci. Il giorno dopo, il prodotto nato dall’abbinamento di olio e ceci, materializzatosi per le strade, fu assaggiato da qualcuno che stabilì che,nonostante le impronte saracene, fosse assai gustoso.
Un’altra curiosità: «In Uruguay c’è la giornata nazionale della torta di ceci – spiega Forti – prodotto alimentare laggiù importato da emigranti genovesi».
I bambini tortai
Forti e Chiappa raccontano pure delle iniziative fatte con alcune scuole elementari con veri e propri corsi per minitortai: «Innanzitutto è bene ricordare – evidenziano i due esercenti – come la torta sia un prodotto genuino, motivo per il quale abbiamo ritenuto utile portare il nostro insegnamento nelle scuole (e un ringraziamento particolare vogliamo farlo a Valentina Bonaldi dirigente Cna impegnata in prima persona in questo progetto). È stato simpaticissimo insegnare ai bambini a fare l’impasto. Abbiamo portato una miniteglia ad uso e consumo dei più piccoli. La teglia della Barbie…».
Fotografa la torta
È stato organizzato anche il concorso fotografico Instagram #5e5day: i realizzatori delle prime tre foto con più like scattate nelle botteghe e postate entro le 23.30 del 6 maggio riceveranno in omaggio l’originale borsa riutilizzabile con scritta artistica “I love 5e5” ed un buono per il consumo di due 5e5.
Intanto riflettiamo per giungere preparati al classico interrogativo che il tortaio ci porrà una volta al banco ovvero: “Pan francese o focaccina ?”. E soprattutto - scherzano Forti e Chiappa – speriamo che nessuno ci chieda la cecìna». l
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