Gioco
Addio al professor Mario Poletti. «Un mago dell’algebra che insegnava i segreti dei numeri»
È scomparso nella sua abitazione di via Roma nel primo pomeriggio di giovedì 4 maggio all’età di 82 anni
LIVORNO. È scomparso nella sua abitazione di via Roma ieri nel primo pomeriggio all’età di 82 anni, Mario Poletti, professore ordinario presso la Facoltà di Ingegneria all’Università di Pisa ed ormai in pensione da poco più di dieci anni.
Livornese, laureato nel 1965 in matematica, fino al’73 è stato assistente di Algebra presso l’Istituto di Matematica “Toneli”. Poi, finalmente ordinario di geometria e algebra, e dal 2000 anche teoria delle distribuzioni a Ingegneria elettronica.
Sposato con Giovanna Corsini, senza figli, era molto legato anche ad una sorella ed ai nipoti. Dopo il ritiro dall’insegnamento, Poletti ha certamente continuato a studiare per passione, interrompendo però ogni rapporto col mondo universitario rinunciando anche alla possibilità di restare nell’ambiente ancora un po’. Nessuna onorificenza, non ha voluto mantenere lo studio come fanno tanti, o anche solo usufruire delle biblioteche. Ha proseguito a coltivare anche gli altri interessi della sua vita come la musica o la filosofia, confermando quello che molti che lo hanno conosciuto, già sapevano di lui. Definendolo insomma, un uomo dalla grande umanità e di grande cultura.
A ricordare il professor Mario, Massimo Pappalardo, un collega che ha ricoperto la carica di direttore del dipartimento in cui è stato Poletti durante la sua carriera. «Più che matematico, Poletti era un algebrista, ordinario di geometria a Ingegneria a Pisa per tanti anni, allievo di uno dei più famosi algebristi italiani del’900, Jacopo Barsotti; un carattere schivo e riservato, persona di gran cultura. Si interessava di tutto a livello intellettuale».
Pappalardo aggiunge ulteriori notizie che rendono bene idea dello spessore di questo suo collega. «Si era cominciato a interessare negli ultimi anni accademici di possibili applicazioni all’elettronica delle sue ricerche e vaste conoscenze matematiche. Voleva rendere fruibili certi studi in quest’altro campo. Gli ingegneri elettronici lo conoscono molto bene». Cercato dagli studenti, cercato dai colleghi. Sempre disponibile a dare preziosi consigli. Che arrivavano da una persona equilibrata, saggia «e fuori sempre dalla mischia, al di sopra delle piccole questioni dipartimentali, di facoltà, posti, concorsi. Aveva un’altra visione». Pappalardo è stato l’ultimo direttore del Dipartimento di Matematica Applicata all’Università di Pisa, che era il dipartimento di matematica della Facoltà di Ingegneria. Il suo incarico è durato 6 anni (dal 2006 al 2012) , fino alla chiusura, confluendo poi nel Dipartimento di Matematica dell’Università. Ha conosciuto molto bene Poletti.
«Non abbiamo mai collaborato né scientificamente, né didatticamente. Il nostro era un rapporto in relazione a questioni di dipartimento. Ha fatto molti libri, era una persona conosciutissima e stimata in tutta Italia. Negli ultimi tre o quattro anni ci siamo perduti di vista. Ma non posso pensare a lui senza quello studio portato avanti per soddisfazione personale. La notizia della sua morte lascia indubbiamente un vuoto in tutti coloro che l’hanno conosciuto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
