Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Livorno, noto dentista muore nel giorno del suo compleanno

di Claudia Guarino
Livorno, noto dentista muore nel giorno del suo compleanno

La moglie: «Aveva un cuore grande». Lascia due figli. Il funerale al santuario di montenero

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LIVORNO. Ha trascorso gran parte della sua vita col camice indosso. E quello che aveva instaurato con i suoi tanti pazienti era un rapporto di fiducia e stima. Professionale, certo. Ma anche umana. Il dottor Gian Maria Brancoli, in città conosciuto da tutti come Bigheri, sarebbe andato in pensione oggi, dopo anni di lavoro alla guida del suo studio odontoiatrico. È morto ieri mattina (mercoledì 3), proprio nel giorno del suo sessantottesimo compleanno, all’ospedale di Pisa, dove era stato ricoverato per un problema di salute. E lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che lo apprezzavano. In quelli dei suoi amici e dei suoi pazienti. Ma soprattutto in quelli della moglie Silvia, dei figli Giacomo e Michela e del fratello Gianluca, pediatra.

«Un grande cuore»

«Era un uomo gentile, dal grande cuore – dice la moglie Silvia –. Ed è sempre stato disponibile per tutti i figli e per i nipoti Ginevra, Virginia e Alessandro». Nativo di Roma ma proveniente da una famiglia originaria di Montenero, il dottor Gian Maria Brancoli si è trasferito proprio qui alla fine degli anni Settanta e da molto tempo esercitava la professione nel suo studio dentistico di via Carlo Bini.


Il mare e la medicina

Del resto, quella per la medicina è una passione che affonda le radici lontano nel tempo. «Io, fratello più grande, ho studiato da pediatra – racconta Gianluca Brancoli –. Lui medicina. E poi ha deciso di specializzarsi in odontoiatria». Una predisposizione di famiglia, dunque. Che “Bigheri” aveva abbracciato con professionalità e dedizione. Ed erano tanti i pazienti che vedevano in lui un punto di riferimento medico. Ma, oltre alla sua professione, Il dottor Brancoli aveva anche un altro grande amore: il mare. Quello di Livorno e quello della Corsica. Quando poteva si avviava verso la costa e toglieva l’ancora alla sua barca ormeggiata a riva. «Adorava le onde, il profumo dell’acqua – racconta il fratello –. E poi, chiaramente, la pesca e la sua barca», ormeggiata allo Yacht club. La moglie Silvia dice che «era un bravo pescatore di tonni» e che «la sua barca è un grand banks di nome Hermione. L’ha vissuta insieme a me».

Chi volesse dare un ultimo saluto al dottor Gian Maria Brancoli potrà farlo oggi. Il funerale si terrà alle 14 al santuario di Montenero. Qui sarà possibile dare l’ultimo saluto al dottor Brancoli, stimato dentista con la passione per il mare. Al pescatore dal cuore gentile, che appena aveva del tempo libero metteva in mare una barca che per lui era coma una vera e propria casa. Per poi lasciarsi cullare dalle onde in compagnia della moglie Silvia. Pensando alla famiglia e progettando la prossima battuta di pesca. 
 

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