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Palazzo a fuoco a Shangai, una famiglia ancora fuori casa: «L'obiettivo farla rientrare entro venerdì»
Livorno: proseguono i lavori in via Mastacchi, dove torna praticabile un altro appartamento. L’amministratore Pietro Sorace: «Li ospitiamo in hotel, un'impresa trovarne uno libero in questi giorni. Non è stato facile neanche individuare le aziende per i lavori nei festivi»
LIVORNO. Proseguono senza sosta i lavori nel condominio di via Mastacchi 84, finito di costruire nel 2014 al posto della storica Distilleria Bisso, dove due giorni fa sono andati a fuoco i contatori elettrici, costringendo i vigili del fuoco a evacuare in piena notte 24 persone con le maschere anti-gas e l’autoscala, dal momento che la tromba delle scale era stata invasa dal fumo nero, rendendola impraticabile per gli abitanti del palazzo di Shangai. Già nella serata di sabato scorso – grazie al pronto intervento di vigili del fuoco, protezione civile, dipendenti di E-distribuzione e dell’amministratore condominiale Pietro Sorace – l’energia elettrica era tornata in tutte le abitazione grazie a un contatore provvisorio da 30 kilowatt di potenza, mentre erano solo due le persone rimaste fuori a causa del denso fumo che rendeva ancora irrespirabile l’aria nei loro appartamenti. Sei di loro, nelle ore immediatamente successive al rogo provocato forse da un surriscaldamento dei cavi, erano stati ospitati nella palazzina di via dell’Artigianato dal dirigente della protezione civile Lorenzo Lazzerini, che ha consentito agli sfollati di far fronte alle prime necessità in attesa del rientro nelle abitazioni.
Lavori senza sosta
Ieri è potuta intanto rientrare una famiglia grazie al lavoro senza sosta svolto da Sorace e dai suoi collaboratori: «Con un’impresa specializzata – spiega – abbiamo ripulito un appartamento, mentre nelle parti comuni tolto la cenere dai pianerottoli e sulle scale. Non abbiamo ancora potuto farlo in maniera efficace sui muri perché con l’acqua, così ci hanno detto gli esperti, c’era il rischio di danneggiare gli impianti elettrici provvisori installati dalle ditte specializzate, quindi questo intervento verrà fatto più avanti. Il mio obiettivo è il completo ritorno alla normalità entro due settimane. Ci saremmo riusciti prima se non ci fossero state le festività di mezzo e per altro non è stato neanche facile trovare aziende disponibili a lavorare di sabato e domenica, ma ci siamo riusciti ugualmente».
Due persone in hotel
Una famiglia che ha la casa al primo piano, in affitto dalla società costruttrice Uno Immobiliare, da due notti è alloggiata in un albergo a spese dell’amministrazione condominiale. L’ingresso del loro appartamento, infatti, è rimasto aperto troppo a lungo e il fumo rende ancora l’aria irrespirabile. Il personale della ditta delle pulizie incaricata da Sorace si è già messo al lavoro e proseguirà la bonifica nei prossimi giorni. «L’obiettivo – conclude l’amministratore – è cercare di farli rientrare entro venerdì. Ci saremmo riusciti prima se non ci fossero state le feste, ma non possiamo fare altrimenti. Non è stato semplice, durante la Settimana velica, trovare posti letto liberi. Anche io, ovviamente, dopo quello che è successo ho rinunciato alle vacanze mettendomi subito a lavorare per risolvere questa situazione, per la quale gli inquilini non hanno alcuna colpa. Bisognava dare risposte immediate e voglio ringraziare tutte le persone che ci hanno dato una mano». l
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