Il Tirreno

Livorno

La denuncia

Minacciato e aggredito in Calabria l’ammiraglio livornese Agostinelli: «Episodio di subcultura»

di Stefano Taglione
Minacciato e aggredito in Calabria l’ammiraglio livornese Agostinelli: «Episodio di subcultura»

Vittima dell’episodio avvenuto lo scorso 25 aprile il presidente dell’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno e Ionio

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LIVORNO. È stato minacciato e aggredito da due persone sul traghetto che da Messina lo stava riportando in Calabria, a Villa San Giovanni. Vittima dell’episodio avvenuto lo scorso 25 aprile il presidente dell’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno e Ionio, il livornese Andrea Agostinelli, 63 anni. Tutto sarebbe accaduto davanti a centinaia di passeggeri: uno dei due aggressori, secondo quanto ricostruito, gli avrebbe perfino intimato di non pronunciare più il nome di una famiglia di Gioia Tauro, il porto calabrese dove lavora l’ex commissario straordinario della stessa ex autorità portuale.

Parla il presidente

Agostinelli, che vive nella regione del Sud Italia da oltre dieci anni ed è stato direttore marittimo della Calabria e della Basilicata tirrenica, al Tirreno parla di «un episodio di subcultura». «L’aggressione – afferma – è certamente legata al porto di Gioia Tauro, su questo non ci sono dubbi, ma stanno indagando le autorità quindi in merito non voglio rilasciare alcuna dichiarazione. Mi piacerebbe parlare di ciò che stiamo facendo per il porto, non dell’episodio in sé. Voglio ribadire che la Calabria, ormai casa mia, è una realtà meravigliosa, con tantissime persone splendide e oneste. Si fa presto a generalizzare, ma non è certo il mio obiettivo. Si tratta di un episodio, sebbene legato al porto, abbastanza casuale se consideriamo il luogo dove è avvenuto».

«Non ho paura»

Il presidente dell’Authority, che ha ribadito «di stare bene», sottolinea di «non avere paura». «Non ho neanche avuto il tempo di provarla – prosegue – mi è venuta un po’ di paura la sera dopo, ma l’importante è stare bene». A Livorno abita la sorella dell’ammiraglio, Eleonora Agostinelli, consigliera comunale ed ex vicepreside del liceo Enriques: «Per fortuna, anche se si è fatto refertare in ospedale, mio fratello sta bene – conferma – ma è stata una situazione di fortissimo stress emotivo».

Cosa è successo

Dopo averlo strattonato uno degli aggressori gli avrebbe messo le mani sul collo, cercando di spingerlo contro una parete. L’ammiraglio è poi riuscito a divincolarsi e ad allontanarsi tra le grida dei numerosi passeggeri della nave. Arrivato in Calabria, dopo essersi fatto visitare all’ospedale di Polistena (nella città metropolitana di Reggio Calabria) ha denunciato tutto ai carabinieri di Gioia Tauro. Il movente dell’aggressione sarebbe legato a contesti legati alle attività all’interno del porto calabrese.

La solidarietà

Agostinelli ha ricevuto tanti messaggi di solidarietà in questi giorni: «Massima solidarietà per un fatto grave, sul quale mi auguro venga fatta al più presto piena luce dagli inquirenti, ma che sono certo non limiterà alcun modo l’ottimo lavoro portato avanti in Calabria dall’ammiraglio Agostinelli», ha scritto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. «L’intera comunità metropolitana è al fianco di Andrea Agostinelli, sua gestione del porto illuminata», ha aggiunto Carmelo Versace, sindaco facente funzioni della Città metropolitana.


 

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