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«Spaccio vicino al Niccolini Palli»: torna libero il giovane arrestato
Livorno: per lui la procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice ha concesso l'obbligo di dimora con divieto di allontanamento notturno. Ecco chi è
Livorno È tornato libero Mohamed Kafi, il trentunenne tunisino arrestato una settimana fa dalla polizia di Stato – come anticipato dal Tirreno – come 45 grammi cocaina suddivisi in 72 dosi «in seguito al controllo su strada – spiega la questura – in via Maggi, nei pressi della scuola superiore Niccolini Palli, all’angolo con via Mayer». «Il suo atteggiamento – aveva spiegato la questura riepilogando l’operazione in centro – è apparso fin da subito alquanto sospetto. Infatti, mentre i poliziotti si stavano aggirando in zona, lo avevano visto stazionare, con circospezione, all’incrocio delle due strade. Gli investigatori hanno quindi deciso di procedere al controllo del trentunenne, regolare in Italia, il quale vistosi alle strette ha ammesso di avere in suo possesso della sostanza stupefacente che nascondeva in una tasca dei pantaloni».
L’arresto è stato concluso dagli agenti della sezione antidroga della Squadra mobile, con il pubblico ministero di turno Pietro Peruzzi che per il giovane aveva disposto il carcere. Dopo l’udienza di convalida, e la richiesta della procura sulla custodia cautelare alle Sughere, per Kafi – difeso di fiducia dall’avvocata Barbara Luceri – è stata sì convalidata l’operazione, ma il giudice per le indagini preliminari Mario Profeta ha disposto una misura restrittiva più lieve, l’obbligo di dimora nel comune di Livorno, con il divieto di allontanamento in orario notturno.
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