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Parrucchiera derubata del cellulare nel negozio: «C’erano le foto di mia figlia morta»
Livorno, caos in via Grande: un uomo di circa di 30 anni è riuscito a prendere il telefonino dalla sua borsa e a scappare
LIVORNO. È entrato all’interno del salone Suela, in via Grande, derubando la parrucchiera del suo cellulare. Vittima del furto la titolare del negozio, che al Tirreno si sfoga: «Nella memoria del telefonino – racconta – oltre a tutti i miei contatti lavorativi avevo le foto di mia figlia, che nel 2014 è morta a 30 anni. Le ho perse per sempre, spero che il ladro mi possa almeno restituire quelle».
Il furto è avvenuto attorno alle 9.20 di giovedì 20 aprile e sul posto, dopo la chiamata al 112, è intervenuta una volante della polizia di Stato. «Stavo pulendo il pavimento e avevo la porta aperta – prosegue la responsabile del salone – quando questa persona è entrata dentro e velocemente ha preso il mio telefonino, che si trovava in una tasca della borsa. Non era neanche in bella vista, ma dentro: tutto è durato pochissimi secondi».
Il responsabile, secondo la donna, è «un cittadino rumeno di circa 30 anni». «Nonostante io mi sia messa a urlare – continua – lui non si è fermato ed è scappato». Ma dopo il danno, anche la beffa. Perché qualche decina di minuti più tardi, dopo che gli agenti della questura erano andati via, l’artigiana ha ritrovato il presunto ladro nelle vicinanze, dentro una tabaccheria: «Gli ho detto che doveva restituirmi il telefonino – conclude – ma lui ha fatto finta di niente, dicendo che non era il colpevole e anzi, minacciando di denunciarmi. Poi ho aggiunto che nella memoria del cellulare c’erano le foto di mia figlia morta e mi è sembrato molto imbarazzato. In ogni caso è fuggito e non mi ha restituito nulla».
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