Il Tirreno

Livorno

Il fatto

Preso in giro per l’abbigliamento («Non siamo a Miami»), minaccia un uomo col taglierino

Stefano Taglione
Il circolo Arci di Stagno (foto d'archivio)
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Il circolo Arci di Stagno (foto d'archivio)

Collesalvetti: caos al circolo Arci di via Curiel, a Stagno. Il titolare: «Un ragazzo perbene, strano che abbia reagito in questo modo»

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COLLESALVETTI. «Accidenti, non siamo a Miami». Una battuta sui vestiti indossati, evidentemente troppo estivi tanto da richiamare la città americana, pronunciata da un cliente del bar del circolo Arci di Stagno che ha mandato su tutte le furie un altro avventore del locale, colui che indossava gli abiti ritenuti da spiaggia e, quindi, fuori luogo. Al punto che quest’ultimo, uno stagnino di circa 25 anni, avrebbe tirato fuori un taglierino minacciando, secondo il diretto interessato e alcuni testimoni, l’altra persona, un cinquantenne.

Sono dovute intervenire le volanti della polizia di Stato al bar del circolino di via Curiel, nella frazione del comune di Collesalvetti, poco dopo le 20 di martedì 18 aprile. All’arrivo degli agenti, il giovane, non era più lì. Ma c’era il cinquantenne, che ha raccontato la sua versione dei fatti e nei prossimi giorni, sempre se lo riterrà opportuno, andrà in questura a sporgere denuncia. Secondo quanto ricostruito il venticinquenne, reagendo alla battuta a suo dire offensiva, lo avrebbe insultato e minacciato col taglierino. Alcuni testimoni oculari avrebbero confermato questa versione, altri invece non avrebbero visto l’arma bianca, comunque non utilizzata, né puntata verso l’avventore dell’Arci, ma forse solamente agitata per aria.

Insieme ai poliziotti, sul posto, è intervenuto anche il responsabile della struttura, Roberto Giovannetti. «Non ho ancora capito bene ciò che è successo – spiega – posso solo dire che questo ragazzo è una persona meravigliosa, estremamente tranquillo, e che mai mi sarei aspettato una reazione del genere. Forse non c’è stata solamente una battuta fuori luogo, ma di più, devo comunque appurarlo. Io sono il presidente della squadra di calcio e lui, talmente ci vuole bene, ci viene a seguire per stare con i ragazzi e l’ultima volta ci ha addirittura raggiunto in treno a Cecina».

Giovannetti, di istinto, prende infatti le sue difese. «Una persona veramente serena, che non dà noia a nessuno e non farebbe mai del male a nessuno – conclude – e anche sul taglierino non ho capito bene, c’è chi dice che lo aveva, altri invece no. Ripeto: è un ragazzo meraviglioso, abita qui a Stagno. Lo conosciamo tutti e spesso offre da bere o da mangiare agli altri avventori, senza mai creare problemi». l


 

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