Gioco
Addio a Manolo Fanali, ex gruista e operaio livornese appassionato di Harley
Aveva lavorato in diverse aziende. Era nipote del pugile Romano, se n’è andato a 46 anni
LIVORNO. Una delle sue più grandi passioni erano le motociclette, in particolare le Harley-Davidson. «Ed era una persona che amava la vita. Sorrideva sempre e in tanti gli volevano bene». È così che il fratello ricorda Manolo Fanali, morto ieri pomeriggio all’ospedale di Livorno dopo una malattia. Nipote del pugile Romano di recente deceduto, Manolo Fanali aveva 46 anni e lascia un grande vuoto nei cuori dei suoi cari. «Ciao amico mio, la vita è ingiusta»: è uno dei tanti messaggi a lui indirizzati da parte degli amici che adesso, nel giorno del dolore più grande, si stringono con cordoglio intorno alla famiglia.
Un passato da operaio nei cantieri Fratelli Orlando prima e Benetti dopo, Fanali aveva poi lavorato per un periodo come gruista alla ditta Piccini di Empoli. Fanali era tante cose, prima di tutto un appassionato di motociclette e un uomo dallo spirito allegro e solare.
«Lo chiamavano il gigante buono – racconta il fratello – . Voleva bene a tutti». E con molti amici aveva condiviso la passione per il pugilato, sport che aveva praticato, guantoni alle mani, in palestra per qualche anno.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona gentile e disponibile. Come un uomo che sorrideva alla vita, agli altri e che portava avanti le sue passioni con convinzione e spensieratezza. Trascorrere del tempo con lui, fosse un caffè, una serata insieme o una giornata di lavoro – dicono gli amici – era un piacere. La battuta e il sorriso non mancavano mai.
La salma di Manolo Fanali si trova da questa mattina alla camera mortuaria dell’ospedale di Livorno, in viale Alfieri, e da qui partirà domani pomeriggio verso la chiesa di San Leonardo, a Stagno, dove alle 16.15 si svolgerà il funerale, con esequie curate dal servizio di onoranze funebri della Svs di Livorno.
Domani pomeriggio, dunque, sarà possibile dare l’ultimo saluto a Manolo Fanali, il gigante buono col sorriso sulle labbra. Sarà possibile dire così addio all’ex operaio e gruista appassionato di motociclette Harley-Davidson che, quando poteva, trascorreva un po’ del suo tempo a tirar pugni in palestra insieme agli amici di una vita. «Ciao Manolo – scrive proprio uno dei suoi amici su Facebook –. Ci hai dato un bel gancio».
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