Il Tirreno

Livorno

Degrado

La ricetta di Perini. «Chi ha creato il degrado deve essere allontanato»

Nel garage del condominio di piazza Saragat uno dei materassi usati per dormire
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Nel garage del condominio di piazza Saragat uno dei materassi usati per dormire

Il consigliere di Fratelli d’Italia: «Riportare la serenità»

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LIVORNO.  Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, segue la vicenda. Anche ieri mattina era sul posto per verificare la presenza della ditta inviata da Casalp per rimuovere la spazzatura che c’è nel garage del blocco in piazza Saragat. «Le colpe di Comune e di Casalp, ricadono sui cittadini per bene. Guai però se si dovesse loro presentare il conto per lo sgombero del locale garage da tutta quella immondizia che certo altri hanno portato». Perini è circondato da residenti arrabbiatissimi e riprende. «Dopo che ho segnalato la situazione delle case popolari di piazza Saragat, i cui garage e cantine sono usati abusivamente dagli spacciatori tunisini come camere d’albergo e centrale di spaccio, Casalp ha deciso di intervenire. I locali verrano, per fortuna, sgomberati. La “bella notizia” è stata data per tramite di un cartello attaccato ai portoni dei condomìni; peccato, però, che l’intervento verrà addebitato ai residenti del palazzo, che non hanno nessuna responsabilità per la situazione venutasi a creare. Anzi, sono proprio questi cittadini ad aver più volte segnalato alle forze dell’ordine (e pure a Casalp) quello che accade lì e in uno degli appartamenti in particolare. Come è possibile una cosa del genere? Accanirsi su bravi cittadini che si adoperano per avere decoro e legalità? Salvetti, come sindaco, deve capire che questo è un messaggio sbagliato che si dà».

Prova a suggerire la soluzione, il consigliere. «La rimozione dei rifiuti e delle siringhe, rappresentano il problema conclusivo per chi vive in quel blocco. Gli spacciatori che abitano quei sotterranei e anche in un appartamento del civico 14, non dovrebbero avere possibilità di continuare la loro routine. Da quanto mi risulta, è proprio in una precisa abitazione, assegnata a una persona già segnalata e che ha evidente bisogno di essere aiutata, che si dà ospitalità a certa gente. Pure nella pertinenza nel locale garage della di quella signora, fino all’altro giorno ci dormiva quel tunisino portato via dai carabinieri. In un mondo normale, ogni diritto, causando disagio a una collettività, dovrebbe decadere. Cosa si aspetta? La bomba sociale? Come ho già detto in Consiglio Comunale, questa situazione dura da circa un anno e fu subito segnalata a chi di dovere. Nessuno fino a ora ha fatto nulla. Senza estremismi, vogliamo ricondurre la pace in quei palazzi, ed aiutare una persona che palesemente ha bisogno di una struttura di recupero?».

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di Redazione web