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Livorno, addio al commerciante Monzani: era anima della gastronomia Ciabattari
La sua attività l’apriva e la chiudeva ogni giorno. Aveva 82 anni. Il figlio: «Fino a 25 giorni fa era sempre dietro al bancone»
LIVORNO. Ha portato avanti il suo negozio fino a 25 giorni fa, quando ha scoperto di avere un tumore ai polmoni. Dando lustro, insieme a tutta la sua famiglia, a una storia iniziata nel 1900 grazie ai Ciabattari, «i genitori di mia nonna, che ha poi sposato Wido Giannoni, che si chiamava così perché era nato in Argentina», ricorda colui che oggi guida la gloriosa gastronomia di via Cambini che ancora porta in alto il nome dei suoi bisnonni, Carlo Monzani.
È lutto in tutta la città per scomparsa di Luciano Monzani, 82 anni e presenza fissa nel negozio che «apriva alle 4 di mattina – lo ricorda ancora il figlio Carlo – e chiudeva ogni sera alle 22. Non si risparmiava mai, per lui esisteva solo il lavoro ed è una passione che ci ha trasmesso a tutti». Luciano, ricoverato alle cure palliative dove è morto nelle prime ore di ieri, aveva rilevato l’attività negli anni Settanta con Wido, suo suocero, e il cognato Gianfranco Giannoni, che vi è rimasto fino al 2000. Cinquantatré anni al timone di una bottega ultracentenaria, «fra le più antiche di Livorno secondo quanto abbiamo scoperto in Camera di commercio – spiega Carlo – visto che esiste dal 1900. Loro di cognome facevano Ciabattari, per questo il nome è “Eredi Ciabattari”. Mio padre ci è rimasto fino a 25 giorni fa e in tutti questi anni non ha fatto altro che lavorare. Inizialmente pensavamo che avesse un problema urologico, poi purtroppo è emerso il cancro. Lui, dopo il prelievo al midollo, in negozio non è più tornato».
La sua attività l’apriva e la chiudeva ogni giorno. Tutti in città conoscevano Luciano e il suo sorriso proverbiale. «Era gentile con tutti – prosegue il figlio – e faceva ogni cosa per poter accontentare gli affezionati clienti. Voglio ringraziare in particolar modo il palazzo Santo Domenico di via Calzabigi, dove abitava, perché gli inquilini si sono sempre resi disponibili ad aiutarlo, e mia zia Paola, sua sorella, perché le è stata sempre accanto, prendendosene cura».
L’ottantaduenne lascia la moglie Carla, il figlio Carlo, la sorella Paola, i nipoti Alessandro, Gianmarco, Virginia, Alberto, Giacomo e Gabriele, oltre alle cugine Cristina, Letizia e Sabina. Da ieri è stata allestita la camera ardente nella cappella del commiato del cimitero della Misericordia e a cura delle stesse onoranze funebri oggi alle 15.30 si terrà il funerale ai Salesiani. Subito prima, però, il passaggio fuori dal negozio di via Cambini che ha guidato per 53 anni. Poi la cremazione, con le ceneri del commerciante che riposeranno accanto a quelle dell’amata figlia Ilaria, mamma di quattro figli morta a 53 anni il 31 luglio del 2019, subito dopo il suo compleanno, a causa di una malattia.
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