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Sanità, il Fials contro l’Asl nord ovest: «Pratica la politica degli annunci»
Livorno, il segretario regionale Massimo Ferrucci: «La direzione dell'azienda sanitaria “brilla” per assenza di programmazione»
Livorno «Il Fials ritiene indispensabile incrementare il trasferimento di risorse alle Regioni, ma non ha avuto risposte sulla finalizzazione della spesa sanitaria da parte della giunta toscana. Sono chiare le incapacità di programmazione e di gestione delle risorse della giunta. Sono aumentate le spese inutili per la proliferazione apparati e il progressivo trasferimento delle attività al settore privato, conseguenza della legge regionale 84/2015 che deve essere radicalmente modificata. Il Fials non accetta la riduzione dei servizi ai cittadini e la diminuzione del personale. Abbiamo proclamato la mobilitazione dei lavoratori del comparto sanità e illustrato le nostre posizioni alla terza commissione del consiglio regionale».
A scriverlo il segretario regionale Massimo Ferrucci. «Il Fials ha proclamato lo stato di agitazione contro l’Asl Toscana nord ovest, la cui direzione “brilla” per assenza di programmazione. Pratica la politica degli annunci, sbandiera il progetto per un improbabile nuovo ospedale a Livorno da realizzarsi nel 2029 mentre sarebbe necessario ristrutturare e investire su quello attuale o annuncia la creazione delle Case di comunità senza avere mai realizzato le Case della salute. L’Asl ha invece paradossalmente ridotto in maniera consistente il numero degli operatori in questa fase, mentre sarebbe indispensabile un loro aumento per soddisfare la domanda ordinaria e lo smaltimento delle liste di attesa. Lo spostamento di branche di attività verso la sanità privata accreditata non ha risolto i bisogni di salute, ma ha aumentato il flusso dei cittadini verso il privato e sviluppato il ricorso al pagamento delle prestazioni. La riduzione del numero degli operatori ha comportato diffuse inadeguatezze dei livelli assistenziali e l’aggravio delle condizioni di lavoro con l’impossibilità di fruire dei diritti fondamentali al riposo e alle ferie. Il numero delle ferie arretrate ammonta al corrispettivo di 62.413.503 euro (bilancio Consuntivo 2021) con un aumento di 18.837.106 rispetto al 2018: per il loro smaltimento occorrono assunzioni di varie centinaia di operatori. L’11 aprile nel corso dell’incontro con la direzione ribadiremo le nostre richieste. In caso di risposte inadeguate attueremo ulteriori azioni di lotta non escludendo lo sciopero». l
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