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Gonnelli pianta una nuova bandiera e assume, in Borgo arriva il suo ottavo locale

di Francesca Suggi
Gonnelli insieme ai collaboratori Andrea Luti e Mario Pini davanti al futuro Bolgheri a Mare
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Gonnelli insieme ai collaboratori Andrea Luti e Mario Pini davanti al futuro Bolgheri a Mare

Da Precisamente a Calafuria sul Romito al Grande che verrà: ora Bolgheri a Mare. «Per l’estate cerchiamo nel gruppo 15 persone tra camerieri, baristi e bartender»

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Bolgheri a Mare. L'imprenditore Simone Gonnelli colpisce ancora. Cresce, assume per l’estate. E aggiunge un nuovo progetto commerciale che guarda a quella parte di Livorno in grande espansione, ovvero Porta a Mare, il porto turistico e nella fattispecie Borgo Cappuccini, dopo aver festeggiato i 100 anni dell’ altro gioiello del gruppo, Precisamente a Calafuria.

«Per l’estate abbiamo bisogno di almeno una dozzina di persone al lavoro soprattutto per Precisamente a Calafuria», premette, prima di raccontare i dettagli di questa nuova scommessa. Sì, perché con Bolgheri a Mare sale a 7 il numero dei locali del Gonnelli group Italia, escludendo il maxi progetto legato all’ex cinema Grande, che inaugurerà ufficialmente in autunno. «Stiamo valutando se fare una festa simbolica prima dell’estate, una sorta di antipasto per presentarlo», anticipa lui che al momento conta, in estate a pieno regime inclusi i contratti a chiamata, qualcosa come 150 dipendenti divisi tra Calafuria, ovviamente, Bottini Fusion in piazza del Luogo Pio, Scomposto, Corner bistrot in piazza Giovine Italia, la maxi cucina di solo asporto e delivery firmato Dark Kitchen Italia in via a Cairoli, la pasticceria Gonnelli in piazza Attias e a metà maggio si aggiunge anche Bolgheri a Mare.

Bolgheri a Mare

Livorno e la terra dei conti Della Gherardesca, del viale dei Cipressi del Carducci, della Doc Bolgheri e di quei vini conosciuti in tutto il mondo. Il progetto ha il sapore di quella zona tanto amata dai livornesi. Cambia veste, quindi, insegna e tipologia quello che era il locale Chapeau tra piazza Mazzini e gli scali Novi Lena. Per il 14 maggio aprirà le sue porte e si trasformerà in Bolgheri a Mare, appunto. «Tutti i locali sono sempre stati inaugurati il 14 del mese – ci scherza su l’imprenditore – E continueremo questa tradizione che ci porta fortuna».

Gonnelli racconta quel che sarà. «Colori e arredi tipici del Bolgherese, ristorazione basata su salumi e formaggi sempre di Bolgheri, tapas e finger food. Ovviamente grande protagonista il vino, principe del nuovo locale verde cipressino che sarà aperto a cena».

Ribadisce che tutti i prodotti, là dentro, saranno made in Bolgheri al 100%. E questo investimento è pensato per offrire un locale con un brand conosciuto in tutto il mondo. Perché si tratta non di una location a caso, e questo Gonnelli lo sa bene.

«Questo nuovo investimento del gruppo è pensato e sviluppato per una zona di grandi prospettive, col porto turistico, Porta a Mare e ovviamente Borgo Cappuccini ha e avrà una grande spinta da tutto questo».

Non manca di sottolineare anche la bellezza del locale. «Da qui si vede un bellissimo tramonto».

Investimento, sviluppo, marketing, sapori, vini doc. Bolgheri a Mare è pensato anche per tutti quei turisti che se ne torneranno a casa loro con gadget ad hoc con cipressini. «Bolgheri è conosciuta in tutto il mondo: portare il suo brand qui è strategico anche per la nostra città. Stiamo preparando tanti gadget con cipressini caratteristici».

C’è già l’idea di realizzare “box di Bolgheri a Mare” per gli yacht di lusso e le navigazioni importanti che arrivano al porto turistico.

Saranno quindi settanta metri quadri più una parte esterna che andranno a valorizzare ancora di più un quartiere, tutto, che non manca di caratterizzarsi per servizi, buon cibo e creatività.

Assunzioni: come fare

Con l’estate alle porte anche il gruppone Gonnelli ha bisogno di crescere. Con contratti stagionali che saranno necessari soprattutto a Precisamente a Calafuria, sulla scogliera del Romito. Quel locale centenario che sa di mare anche solo a guardarlo.

«Soprattutto a Calafuria avremo bisogno di personale, nella fattispecie baristi, bartender e camerieri».

Quelli che diventeranno giocolieri dell’aperitivo al calasole, demiurghi alcolici di quel momento della giornata tanto amato dai livornesi (ma non solo), ebbene loro dovranno avere esperienza. «Chiediamo per i bartender una certa esperienza, mentre per i camerieri si possono presentare anche persone alle prime armi, poi ci pensiamo noi: l’importante è che ci sia voglia di lavorare e di imparare», continua Simone Gonnelli. E chiude dando i riferimenti a chi può essere interessato: «Chi vuole può inviare il proprio curriculum alla mail simonegonnelli@voliani.it».
 

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