Il Tirreno

Livorno

Il presidio

Sanità, protesta dei sindacati all’ospedale: «Regna il caos, assunzioni subito»

Franco Marianelli
La protesta fuori dall'ospedale (foto Daniele Stefanini/Agenzia Franco Silvi)
◗
La protesta fuori dall'ospedale (foto Daniele Stefanini/Agenzia Franco Silvi)

Livorno: martedì 11 aprile Cgil, Cisl e Uil incontrano l’Asl Toscana nord ovest: «Senza accordo faremo sciopero»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Se la direttrice dell’Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani avesse intenzione di fare un regalo di Pasqua ai sindacati confederali (e di conseguenza ai dipendenti dell’azienda) sappiamo cosa far trovare loro nell’uovo di cioccolata: un nuovo piano assunzioni straordinario per sostenere le aree assistenziali con maggiori criticità e con la definizione di standard di personale ad hoc.

Ieri mattina davanti a tutti gli ospedali del nostro territorio i militanti di Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato a sostegno di questa richiesta. In viale Alfieri il presidio ha avuto luogo il 6 aprile dalle 10 alle 13. A parlare sono i tre segretari dei sindacati: Simone Assirelli per la Funzione pubblica Cgil, Francesco Redini per la Cisl-Fp ed Emilio Chierchia per la Uil-Fpl. «È necessario – esordisce quest’ultimo – che intanto la dottoressa Casani comprenda come in un territorio che va da Porto Azzurro (all’Elba ndr) alla Lunigiana non sia possibile imbastire un tavolo unico, ma che sia necessario trovare in tavolo di confronto “decentrato” tra le varie zone corrispondenti ai cinque territori (le provincie di Livorno, Lucca con la Versilia, Pisa e Massa Carrara) sotto la direzione Asl. Comportarsi diversamente – prosegue il segretario Uil – significherebbe disperdere energie inutilmente».

Assirelli (Cgil) pone l’accento sulla prossima estate e, di conseguenza, sulla situazione dei nostri presidi sanitari oggetto di interesse turistico: «In alcune realtà come l’Elba la popolazione si moltiplica in quel periodo e come faremo a far consumare le meritare ferie ai nostri colleghi? Come sempre con i salti mortali o, peggio, riducendo i servizi necessari per i bisogni della popolazione. Al di là del problema assunzioni infatti l’azienda non ci ha fornito nemmeno il piano ferie 2023 per farci almeno capire come gestire il periodo estivo. E le liste di attesa per i cittadini si allungano...”.
Redini (Cisl-Fp) coglie l’occasione per criticare la decisione della Regione di spendere 23 milioni di euro a favore della sanità privata per le convenzioni. «È chiara la scelta di favorire i privati, mentre la politica giusta sarebbe quella di rafforzare la sanità pubblica a cominciare dall’assunzione del personale necessario per garantire ai cittadini una sanità di qualità. Non solo – aggiunge Redini – è bene sapere coma la normativa nazionale in campo di reperibilità preveda di non poter disporre di più di sette turni al mese per ogni singolo professionista. L’azienda non lo rispetta sapendo che, rispettandolo, la situazione legata alla mancanza di personale si complicherebbe ancora. Motivo di più per assumere».

I sindacati aspettano fiduciosi l’esito del tavolo con l’azienda, che avrà luogo l’11 aprile, confidando in una risposta positiva da parte dei vertici dell’Asl Toscana nord ovest. E se questa risposta positiva non ci dovesse essere? «Si renderà necessario – dicono i tre all’unisono – per forza chiamare i lavoratori allo sciopero». l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web