Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Livorno piange Gilberto Cencini: ha insegnato il calcio a generazioni di bimbi

di Claudia Guarino
Livorno piange Gilberto Cencini: ha insegnato il calcio a generazioni di bimbi

Ex giardiniere comunale, aveva 80 anni

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LIVORNO. Molto più di un allenatore per i suoi giovani allievi. E molto più di un collega per chi ha lavorato accanto a lui, in ambito sportivo e non. È così che chi lo conosceva bene descrive Gilberto Cencini, ex dipendente comunale e colonna portante della Sorgenti Labrone, prima e della Pro Livorno Sorgenti, dopo. Cencini è morto all’ospedale di Livorno per una malattia. Aveva compiuto ottant’anni lo scorso agosto e lascia un grande vuoto nei cuori di tutti coloro che gli volevano bene, in primis sua figlia Barbara e la sua nipotina.

Ex portiere di calcio, Cencini è stato per anni un caposaldo della società che un tempo si chiamava Sorgenti Labrone. «Lui – racconta Mauro Bartoli, amico di Cencini e attuale vicepresidente della Pro Livorno Sorgenti – è nato come allenatore per le Sorgenti ed era anche responsabile della scuola calcio». E con questo ruolo ha avviato al calcio generazioni e generazioni di ragazzi. Insegnando loro a stare in campo. Ma, racconta chi lo conosceva, Cencini aveva con i “suoi” ragazzi un rapporto «quasi paterno. Teneva molto a loro e li formava con grande attenzione. Ha tolto molti bimbi dalla strada dando loro i giusti indirizzi umani». E si è fatto in quattro per la società. «È sempre stato al servizio di chi aveva bisogno. E se c’era necessità di lui per qualunque cosa, non si tirava mai indietro». «Quando ci fu la fusione (tra Sorgenti e Pro Livorno, ndr) Cencini ha fatto parte del nuovo gruppo dirigente – prosegue Bartoli – . Gilberto è stato sicuramente uno dei punti cardine della società per almeno 50 anni. Ed ha sempre viaggiato ai massimi livelli». Peraltro in gioventù è stato anche tra i pali. «Era bravo – racconta Bartoli –. E soprattutto era una persona a cui potevi chiedere un consiglio sotto tutti i punti di vista». Sia dal punto di vista sportivo che dal lato umano «perché c’era sempre per tutti. L’avevo sentito una settimanetta fa e la notizia della sua morte mi ha lasciato senza parole».

Da qualche anno in pensione, Cencini in passato lavorava come giardiniere alle dipendenze del Comune. E adesso, nel giorno più difficile, amici ed ex allievi si stringono intorno alla famiglia di Gilberto, a cui vanno anche le condoglianze del maestro Cristiano Grasso, direttore del coro SpringTime. E chi vuole dare un ultimo saluto a Cencini potrà farlo oggi. Il funerale, con esequie curate dal servizio di onoranze della Svs di Livorno, si terrà alle 15. 15 alla camera mortuaria dell’ospedale di Livorno, in viale Alfieri. «Gilberto – scrive un amico su Facebook – voglio ricordare quando mi hai insegnato, prima ancora di come si calcia un pallone, il rispetto, l'amore e l'amicizia che deve esserci per chiunque sia vicino a noi».


 

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