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Sanità e polemiche

Ambulanza senza medico. Ora Collesalvetti raccoglie le firme

di Daniele Stefanini
Ambulanza senza medico. Ora Collesalvetti raccoglie le firme

Partita la petizione per chiedere di modificare la riforma del 118. I cittadini si organizzano, si cerca sostegno in tutte le frazioni

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COLLESALVETTI. Non si ferma la protesta dei residenti colligiani contro la decisione di Regione e Asl di attuare la riforma del mondo dell’emergenza. La riorganizzazione del 118 prevede il taglio del medico a bordo dell’ambulanza nella zona di Colle, dove sul mezzo subentrerebbe un infermiere specializzato.

Attualmente la presenza del medico a bordo dell’ambulanza della Pubblica assistenza è garantita per 12 ore al giorno (dalle 8 alle 20), di notte ci sono i volontari. Se la riforma andrà in porto, Colle e le otto frazioni avranno a bordo dell’ambulanza non più un medico per 12 ore, ma un infermiere specializzato per 24 ore. Mentre il medico farà base a Livorno e si sposterà con l’automedica per i casi più gravi.

Così dopo aver protestato in piazza della Repubblica e avere interrotto, pochi giorni fa, il consiglio comunale che discuteva della riforma sanitaria, lunedì sera i cittadini si sono organizzati e dati appuntamento al Bar Gigi di via Roma. Obiettivo: lanciare la raccolta firme per cercare di bloccare la decisione di Regione e Asl, come riuscì a fare meno di cinque anni fa l’ex sindaco Lorenzo Bacci (con lui si arrivò a 3mila firme).

È stata una riunione organizzativa dove si e cercato di costituire una rete per raccogliere più firme possibile. «Vogliamo far sentir la nostra voce e che questa non sia strumentalizzata da nessun partito politico», ripetono a turno i presenti. «Siamo contro il piano di rimodulazione del 118, il diritto alla salute per noi non ha colore politico». Erano comunque presenti, essendo un appuntamento aperto a tutti, alcuni rappresentanti di forze politiche, anche opposte, come Dario Fattorini di Collesalvetti Civica e Marcella Amadio, da Livorno, di Fratelli d'Italia: i partecipanti, dopo un suo intervento, hanno fatto presente che non era la sede per opinioni politiche ma personali.

Ma cosa chiedono i cittadini? Come si legge nel testo che accompagna la petizione, chiedono al sindaco Adelio Antolini «di opporsi alle decisioni prese e di chiedere il mantenimento del medico a bordo dell’ambulanza e l’ulteriore servizio dell’infermiere per le restanti 12 ore», e di «mantenere il servizio di guardia medica notturna per evitare che pazienti anche non urgenti debbano recarsi al pronto soccorso a intasare il già difficile lavoro dei medici d’urgenza». Alla Regione e alla Asl chiedono di «creare una deroga alla riforma per la zona di Collesalvetti, mantenendo il servizio del medico a bordo dell’ambulanza e istituendo l’ulteriore servizio dell’infermiere per le restanti 12 ore».

Come ripete Brunella Favilli, una delle organizzatrici della petizione, «la questione è urgente e non c’è tempo per formalismi, siamo un gruppo di cittadini auto-organizzati»: «Per facilitare l’esisto positivo di questa iniziativa, ci saranno dei punti di raccolta firme in ogni frazione del Comune. Ci stiamo inoltre organizzando per creare delle iniziative ad hoc per raccoglierne il più possibile». «Se non basterà – continua – andremo a bussare casa per casa».

Alla riunione i partecipanti hanno espresso contrarietà nei confronti della riforma e delusione verso la politica, ma alla base delle protesta c'è un forte sentimento di comunità, come sottolinea Ilaria Iannone: «Sono qui perché faccio parte di questa comunità da quando sono nata e lavoro nel settore sanitario da dieci anni, quindi questa tematica la sento a cuore. Sopratutto quando si parla di salute e di diritti fondamentali come il primo soccorso non si può non esserci. Mi impegnerò come posso, magari informando le persone che non sono a conoscenza delle conseguenze della nuova riforma del 118».

Ad oggi non sono ancora ufficiali le date di due riunioni importanti per il futuro di questa riforma e della zona di Collesalvetti: la prima è l’incontro di presentazione della riforma, aperto alla cittadinanza e con la presenza dei vertici Asl, annunciato dal sindaco Antolini; la seconda è la nuova conferenza dei sindaci dove si capirà se il primo cittadino colligiano sottoscriverà la riforma o no.
 

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