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Paolo Cova è il nuovo direttore del Museo della Città di Livorno
Lombardo, ha specializzazioni all’Università di Bologna ed esperienze a Sky Arte. Ecco quanto dura il cotratto e la retribuzione del manager
LIVORNO. È Paolo Cova il nuovo direttore del Museo della Città, in Venezia. Storico dell’arte con esperienze universitarie, di gestione museale e da esperto in tv, alla Rai e a Sky Arte, che fanno parlare l’amministrazione comunale di «un profilo di primissimo piano, scelto attraverso una selezione per titoli e colloqui durata molti mesi».
«Si apre un capitolo nuovo per il polo culturale dei Bottini dell’Olio», commenta l’assessore alla cultura Simone Lenzi. L’assessore si dice «molto contento, credo che i nostri uffici non potessero scegliere di meglio per continuare nell’opera di rilancio del nostro museo» e «non vedo l’ora di condividere con lui i nuovi progetti dopo le soddisfazioni avute fino a questo momento».
Nato nel 1981, lombardo, studi storico artistici e specializzazioni all’Università di Bologna, dal Comune sottolineano che «ha all’attivo numerose pubblicazioni, tra le quali: le voci del Dizionario Biografico Treccani; il nuovo manuale di Carlo Bertelli Invito all'arte 2. Il Medioevo (Pearson 2017); la monografia Le arti e la spada. La committenza artistica dei Templari e dei cavalieri di Malta in Emilia e in Romagna (Persiani Editore 2018); l’articolo The Ludovisi Tondo: a rediscovered sculpture by Jacopo della Quercia (The Burlington Magazine, 2021).
Da bando l’incarico sarà di 18 mesi, con un compenso lordo di 45 mila euro (compresa Iva). Il Museo della Città, lo ricordiamo, venne inaugurato in piazza del Luogo Pio nel 2018, diviso in due sezioni: la prima sulla storia di Livorno tra l’archeologia e il XX secolo con le collezioni civiche, la seconda allestita nella chiesa sconsacrata del Luogo Pio dedicata all’arte contemporanea. Dal 2019, a partire dall’allestimento della mostra su Modigliani, il Comune ha destinato gli spazi del museo alle esposizioni temporanee e una delle due sezioni è stata smantellata.
Ora l’intenzione dichiarata dell’amministrazione comunale è «ridisegnare il Museo di Città per poter cambiare allestimento in modo dinamico, avviando una revisione del percorso di visita e dell’allestimento museale». Insomma, il nuovo direttore avrà il compito di riallestire il museo, in modo che ci sia la possibilità di fare anche esposizioni temporanee.
In graduatoria, come si legge nelle carte, sono entrati 19 candidati, compresi nomi molto conosciuti in città e non solo come quello del fumettista e prof Daniele Caluri. l
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