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Livorno

I problemi del quartiere

Livorno, Montenero dimenticato: dai marciapiedi alle luci ecco cosa manca al colle

Livorno, Montenero dimenticato: dai marciapiedi alle luci ecco cosa manca al colle

La Pro Loco chiede un incontro a Salvetti e Garufo. Conti: «Valorizzare la frazione farà bene alla città»

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LIVORNO. «Ci piacerebbe che anche sui quartieri sud si concentrasse l’attenzione dell’amministrazione comunale. In particolare su Montenero, che da un po’ di anni è dimenticata». Marzio Conti, presidente della Pro Loco di Montenero, insieme al comitato di quartiere, si rivolge al sindaco Salvetti. «I rapporti col Comune sono buoni ma abbiamo bisogno di affrontare il problema del degrado e della viabilità. Questa zona va valorizzata, ne può trarre beneficio tutta la città. La buona stagione è in arrivo e l’impegno dell’amministrazione per permettere alle attività commerciali di lavorare al meglio sarebbe importante». Per questo Pro Loco e comitato hanno chiesto un incontro a Salvetti e all’assessore al turismo Rocco Garufo.

I temi sul tavolo sono tanti, molti sono risolvibili senza grandi dispendi economici. Altri – come il monumento a Ciano – sono irrisolti da decenni.

Via di Montenero. «È la strada che conduce al santuario ed è una delle più lunghe di Livorno dopo viale Italia – dice Conti –. Pur riconoscendo che si stanno facendo dei lavori per lo svincolo, problemi di pericolosità si riscontrano anche più in alto, in particolare sul percorso religioso di penitenza a piedi: mancano infatti i marciapiedi e questo crea pericoli per i pellegrini e per gli stessi abitanti». Molte difficoltà ci sono anche in via Byron: «Nonostante il senso unico della domenica andrebbero prese altre iniziative per migliorare il traffico».

Piazza delle Carrozze. «Dopo le alluvioni e i lavori di ripristino della viabilità manca ancora l’arredo urbano – racconta Conti –. E invece sarebbe importante valorizzare piazza delle Carrozze».

Via delle Pianacce. Secondo la Pro Loco è la strada che andrebbe utilizzata per il transito dei pullman dei pellegrini in modo da poter lasciarli in piazza delle Carrozze e poi farli salire in funicolare. «Ma andrebbe allargata la strada».

Punto informazioni. La Pro Loco da tempo aveva fatto richiesta per gestire il punto informazioni, che è uno dei primi box a Montenero Alto. Ma per ora non ha avuto risposte.

Piazzale Giovanni XXIII. Era stato pensato per accogliere i pullman dei pellegrini e dei turisti provenienti da ogni parte d’Italia, ma non è il miglior biglietto da visita per chi arriva a Montenero Alto: gli chalet sono in totale abbandono, spesso cricondati da immondizia. E lo stesso accade per i servizi igienici, non più funzionanti.

Campi sportivi. «L’ex campo sportivo sopra piazzale Giovanni XXIII e il campo Lupo a Montenero Basso una volta erano perfettamente funzionanti – ricorda Conti –, ma sono stati abbandonati e il degrado ha preso il sopravvento. Come Pro Loco, insieme al Gs Calcio e al Gs Ciclismo, ci proponiamo di gestire e riportare in vita questi due impianti sportivi di cui tanti monteneresi di varie generazioni hanno potuto usufruire».

Monumento a Ciano. «È tutt’oggi motivo di discordia tra politici, Pro Loco e cittadini – dice Conti –. Si trova in uno stato di degrado ed è pericoloso. È necessario un intervento di messa in sicurezza ma anche di valorizzazione».

Il Santuario. Le questioni sollevate vanno anche oltre alle competenze strettamente comunali. «Il santuario offre un orario di visite molto ristretto, tanto che molti trovano le porte chiuse. Come Pro Loco ci siamo proposti di collaborare per esaudire la richiesta dei pellegrini». Non solo: «Nella piazza non si riesce a ristrutturare la fontana sotto il Famedio, costruita a fine 700. Prenderemo iniziativa noi grazia all’aiuto dei cittadini per un intervento di ripristino».

Via della Lecceta. Vicolo storico ritratto in molte immagini del passato, è diventato una strada abbandonata. «Mancano i contenitori dell’immondizia e così i rifiuti sono sparsi ovunque. Non solo – aggiunge Conti –, accanto al Santuario c’è un muro con delle tubazioni di competenza dell’Asa che non è mai stato ripristinato portando perdite di acqua e difficoltà per chi ci passa».

Via del Governatore. «È sottoposta a frane e con i nubifragi che ci sono stati anche di recente è in pericolo. Per questo si richiede un tempestivo intervento dell’amministrazione. Per non parlare di vicolo del Baratto, impraticabile da anni, dopo un incidente avvenuto nel 2018».
 

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di Redazione web