Gioco
Dopo le offese, tutti con l'arbitro Moustapha: «Un abbraccio, ora ripuliamo lo sport»
Umiliato dopo il match di basket tra Don Bosco Livorno e Poggibonsi, arriva la solidarietà della presidente della Provincia e del presidente del consiglio regionale
LIVORNO. Quanto è accaduto è «inaccettabile e non possiamo rimanere indifferenti di fronte a episodi che rappresentano un pessimo esempio per i più giovani», perché «lo sport è inclusione, lealtà, condivisione e il razzismo deve rimanerne fuori». A scriverlo è il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo, dopo il caso di Moustapha Ndiaye, il giovane arbitro di pallacanestro insultato da un gruppo di genitori durante la partita tra Don Bosco e Poggibonsi, campionato under 14. «Spero che su questo episodio – ha aggiunto Mazzeo – arrivi una condanna unanime, ferma. A Moustapha mando il mio abbraccio nella speranza che il comportamento sconsiderato di qualcuno non spenga in lui la voglia di arbitrare».
Solidarietà al suo concittadino è arrivata anche da Sandra Scarpellini, presidente della Provincia e sindaca di Castagneto: «Offese inqualificabili. Ancora di più che lo sdegno (tanto), ciò che provo è la consapevolezza dell’impegno che ogni giorno dobbiamo mettere nell’educazione permanente al rispetto altrui, in ogni campo. Basta, ma basta proprio, tollerare a ogni livello questo schifo. Pare che l’insulto, razzista, sessista o di qualsiasi altro tipo, se espresso dagli spalti di un impianto sportivo perda di gravità. Non è così. Iniziamo a pulire lo sport da chi lo imbratta». l
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