La protesta
Colle piange Baldini ex arbitro di calcio e veterano dello sport
È stato caporeparto alla Cmf, aveva 78 anni
LIVORNO. Addio a Gianfranco Baldini. Il 15 gennaio scorso, nella casa di Stagno, dove abitava da tanti anni, aveva spento la candelina dei 78 anni, circondato dall’amore e dall’affetto dei propri cari e dai tanti amici. Addio a una persona squisita, un signore innamorato della vita, del lavoro e dello sport.
È morto venerdì mattina all’ospedale di Livorno, dove si trovava per alcuni problemi di salute. Problemi fisici, d’altra parte, lo accompagnavano da tempo seppure in maniera non sempre significativa, ma nell’ultimo mese si erano manifestati in maniera via via, sempre più rilevante costringendolo prima a un ricovero all’ospedale di Pisa e poi, nelle ultime due settimane, all’ospedale di Livorno. A porgergli l’estremo saluto, ieri mattina, nella chiesa a ridosso della camera mortuaria, sono venuti davvero in tanti. A fianco della bara, in chiesa, in bella evidenza anche lo stendardo della sezione dei Unione nazionale veterani dello sport di Collesalvetti, di cui Gianfranco Baldini era da tanti anni il “super dinamico” segretario, dopo esserlo stato nella sezione di Livorno, al fianco dello storico ex presidente Enzo Pantani e per un po’ di tempo anche di Cesare Gentile. Visibilmente scossi per la prematura scomparsa dell’amico, l’attuale presidente e l’ex presidente della sezione dell’Unvs colligiana Maurizio Ceccotti e Gino Massei e il presidente della sezione labronica, Cesare Gentile. Presenti anche tanti ex compagni di lavoro della Cmf (Costruzioni Metalliche Finsider) di Guasticce la fabbrica del gruppo Iri dove Gianfranco Baldini aveva lavorato, anche come caporeparto, fino alla soglia degli anni duemila (1998) quando, dopo una fase di declino, la Cmf aveva chiuso i battenti. Tra loro, visibilmente scosso, Giorgio Bacci. Tra i grandi interessi di Gianfranco l’amore per sport. E in particolare l’arbitraggio, in una sezione, quella labronica, in cui era riuscito a ritagliarsi, momenti di gloria importanti e densi di soddisfazioni, prima nelle categorie giovanili e poi, gradino dopo gradino, alla Casp (Commissione Arbitri Semiprofessionisti, ex serie D) e successivamente fino alla Can C. Quando (siamo oltre la metà degli anni Ottanta) Gianfranco Baldini decise di abbandonare l’attività arbitrale e iniziò, con generale apprezzamento da parte degli organi dirigenti, quella di osservatore arbitrale, con la serietà e l’impegno che l’ hanno sempre contraddistinto. Tra le sue grandi prerogative, il saper dispensare sempre preziosi consigli ai giovani fischietti. Notevolmente apprezzato da Gianfranco il premio: “nozze d’oro”, ricevuto, non molto tempo fa dall’Unvs di Pisa. Molteplici, inoltre, le collaborazioni. Tra queste l’organizzazione di iniziative podistiche. In particolare quella della ricorrenza (10 aprile) della tragedia del Moby Prince. Era, inoltre, assiduo partecipante a camminate amatoriali domenicali. Insomma: «Un vero uomo di sport, sia sul campo che dietro la scrivania. L’ Unvs, in particolare di Collesalvetti, hanno perso con lui una figura di spicco della propria struttura associativa». Queste le parole dell’amico fraterno Maurizio Ceccotti. Alla moglie Mery e ai due figli Alessio e Gianluca le condoglianze del Tirreno.
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