Gioco
Pieragnoli sui fondi gratis a Garibaldi: «Servono progetti sostenibili nel tempo»
Il direttore di Confcommercio Livorno: «Ci coinvolgano nel piano. Chi vive e chi lavora qui deve avere strumenti e sostegno per riuscire a riappropriarsi degli spazi e della vita di quartiere»
Livorno «Confcommercio è certamente favorevole a progetti di riqualificazione che riutilizzino fondi e strutture sfitte o abbandonate e creino punti di aggregazione di cittadini e famiglie nei luoghi a maggior rischio microcriminalità e degrado». Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio provinciale commenta così la notizia di progetti di riqualificazione di Garibaldi e Shangai.
Il Comune a fine 2022, si è infatti aggiudicato un finanziamento regionale per progetti in materia di sicurezza integrata pari a 70 mila euro. Risorse che dovranno essere usate per azioni di welfare per due zone: Shangai e, appunto, Garibaldi. Qui il progetto prevede attività di ascolto e di informazione, animazione e mediazione sociale, promozione della salute e dell’arte, ma anche il riutilizzo dei fondi sfitti. Mezclar22, l’associazione che meglio di altri conosce il quartiere, ha fatto, per conto del Comune, una mappatura degli spazi vuoti. Adesso dovrà essere fatto un bando per l’affidamento. Il progetto sarebbe quello di consentire a commercianti e associazioni di avere un anno di affitto gratis. Non è detto che sia realizzabile. Il Comune sta ancora studiando la formula per la concessione. «Chi vive e chi lavora qui deve avere strumenti e sostegno per riuscire a riappropriarsi degli spazi e della vita di quartiere – dice Pieragnoli -. La nostra associazione chiede di venire ascoltata in modo poter dare un contributo alla progettazione, e affinché anche le istanze della parte economica venga tenuta in considerazione». Pieragnoli avverte: «Questa volta il progetto deve prevedere obiettivi di più lungo termine, economicamente sostenibili e valutabili nel tempo. Il rischio che una volta finita la fase sperimentale imprese e strutture chiudano nuovamente va scongiurato fin dall’inizio». Non è la prima volta infatti che viene tentata questa strada per la riqualificazione del quartiere. Nel 2017 ci provò anche la Confesercenti che, con finanziamenti regionali, lanciò la chiamata per assegnare per un mese, quello di giugno, dieci fondi per realizzare attività sociali, culturali o commerciali. Al numero civico 22 di via della Pina d’oro, nel cuore del quartiere multietnico, arrivò La Riuso, uno spazio legato al riuso e riciclo di capi vestiari e di oggetti di uso quotidiano. L’unica attività/progetto viva a distanza di sei anni, insieme alla galleria Uovo alla pop, che però si è spostata al Pontino, in via Scali delle cantine. «In Garibaldi e Shangai – continua – bisognerà inoltre garantire sicurezza e tranquillità per evitare che continuino a essere ostaggio di criminali e spacciatori. Una seria programmazione economica e urbanistica che contempli in anticipo soluzioni condivise collaborazione tra amministrazione, titolari delle attività e forze dell’ordine».l
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