Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Addio al capitano Forti. «Il mare e le stelle erano le sue passioni»

di Roberto Riu
Addio al capitano Forti. «Il mare e le stelle erano le sue passioni»

Livorno, aveva 79 anni. Il funerale si svolgerà lunedì 27 marzo alla camera mortuaria

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LIVORNO. Osservare il cielo stellato era rimasta la sua grande passione dopo una vita trascorsa a navigare per i mari del mondo.

Ieri mattina, poco dopo l’alba, dopo una breve malattia, ci ha lasciato Alberto Forti, ex capitano di lungo corso e divulgatore di astronomia, attività a cui si era dedicato con assiduità una volta giunto alla pensione.

Fra pochi giorni avrebbe compiuto settantanove anni essendo nato il primo aprile 1944. A dare la notizia sono la moglie Laura, il figlio Simone e i nipoti unitamente ai suoi amici dell’Alsa (Associazione livornese di scienze astronomiche), il sodalizio di cui faceva parte da una ventina d’anni.

Nato a Pisa, ma sin da piccolo residente a Livorno, dove da subito era rimasto attratto dal mare, ha frequentato il biennio generico dell’Istituto nautico “A. Cappellini” quando ancora era situato a Palazzo Squilloni, l’imponente edificio ottocentesco situato all’angolo fra gli Scali Cialdini e gli Scali D’Azeglio, non essendo all’epoca ancora pronta l’attuale sede di piazza della Giovine Italia inaugurata sessant’anni fa, nel 1963, su disegno di Luigi Salghetti-Drioli.

Il triennio successivo con la classe “Capitani” l’ha invece trascorso nella sede provvisoria all’interno del Palazzo dei Portuali, mentre durante la frequentazione dell’Istituto è alloggiato come “marinaretto” presso le scuole Dal Borro.

Conseguito il diploma si è quindi imbarcato navigando fra il Mediterraneo e l’oceano Atlantico divenendo agli inizi degli anni’90 responsabile di un terminal container situato in Africa sulla costa atlantica per conto di una società francese con sede a Trieste.

Rientrato in Italia ha quindi collaborato con la Compagnia Lavoratori Portuali e con la “Stella Maris” come volontario per l’assistenza di marittimi in difficoltà ed agli equipaggi di navi sottoposte a sequestro e quindi abbandonate dai rispettivi armatori.

Dopo il pensionamento ha rivolto il suo enorme bagaglio di conoscenze verso l’astronomia iscrivendosi all’Alsa: «È divenuto da subito una Stella Polare dell’attività divulgativa dell’associazione, – ricordano i suoi amici dell’Alsa – sia in ambito locale che regionale. È difficile ripercorrere tutti gli interventi che negli ultimi 20 anni ha effettuato per divulgare l’astronomia e il pensiero scientifico anche verso le Scuole di ogni ordine e grado descrivendo il cielo grazie al Planetario del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo».

È stato inoltre co-autore di un orologio solare presso lo stabilimento balneare “Baia del Rogiolo” di Quercianella. Le esequie si svolgeranno questo pomeriggio alle 16,30 alla Camera mortuaria.


 

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