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Arte e futuro

Splendono gli affreschi alle terme del Corallo: a giugno il protocollo per gli Uffizi del Mare

Splendono gli affreschi alle terme del Corallo: a giugno il protocollo per gli Uffizi del Mare

Cosa resta da fare quindi? «Tutta l’impiantistica, che andrà a terra. Finita quella, altri interventi su affreschi e mosaici laterali; infine, il pavimento in graniglia, rispettando lo stile dell’epoca»

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LIVORNO. “La grande bellezza”comincia a rivelarsi. Nella mattina di venerdì 24 marzo i ponteggi che impedivano la vista degli affreschi a soffitto della Sala delle Mescite alle Terme del Corallo, sono stati smantellati e hanno lasciato di stucco anche gli addetti ai lavori e i responsabili del cantiere. Che mai, fino a quel momento, avevano potuto godere della visione dell’insieme.

«Un avvicinarsi, concreto, verso gli Uffizi a Mare - dice il sindaco - perché si, esisteva già un progetto di recupero, ma questi lavori che stanno procedendo speditamente, rappresentano un plus verso quel protocollo di intesa che questa amministrazione siglerà a giugno con la Galleria fiorentina, cioè il museo fra i più famosi al mondo, assieme alla Regione Toscana e la Soprintendenza delle Belle Arti. Sono soddisfatto, pur sapendo che c’è da pedalare ancora tanto».

L’architetta Melania Lessi, responsabile del cantiere, entra più nei dettagli tecnici. «Terminate finalmente le operazioni di restauro del soffitto con delle opere finemente portate dalla PT Color. Se si pensa a com’era prima, le decorazioni deturpate, la pittura grigia che nascondeva le figure originali, altri punti con immagini rovinate da interventi maldestri. In certi casi, decisioni critiche, in accordo con la Soprintendenza, che in base a ritrovamenti, si è scelto come intervenire. Certi elementi sono rimasti accennati per non azzardare licenze libere». Cosa resta da fare quindi? Lessi precisa. «Tutta l’impiantistica, che andrà a terra. Finita quella, altri interventi su affreschi e mosaici laterali; infine, il pavimento in graniglia, rispettando lo stile dell’epoca. Quella rimasta non è di pregio e ce n’è davvero poca. Lavori che andranno di pari passo col colonnato esterno e una delle due antiche biglietterie».


 

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di Redazione web