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L'intervento

M5s torna alla carica: «L’ospedale di Livorno va fatto tra le mura dell’attuale»

di Flavio Lombardi
M5s torna alla carica: «L’ospedale di Livorno va fatto tra le mura dell’attuale»

Galletti al Parterre: «Non toccate questo verde»

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Livorno Prima di congedarsi regala uno slogan: «Un ospedale nuovo, rinnovato, funzionale, con questo parco intatto. Si può fare».

Irene Galletti, presidente del gruppo regionale M5S termina così la sua mattinata passata in visita a Livorno, quando ha ascoltato le ragioni del Comitato No al nuovo Ospedale Parco Pertini, prendendo con se alcuni documenti consegnati dal presidente dello stesso comitato, Leonardo Bertelli.

Un piglio battagliero, al fianco della capogruppo in consiglio comunale Stella Sorgente e i due consiglieri Luca Vecce e Lucia Grassi. Una cinquantina di persone, fra militanti e cittadini del comitato, che non rinunciano certo alla loro lotta. «Cosa porterò in Regione? La questione dell’ospedale di Livorno già dal 2015 era all’attenzione. Scongiurammo quello che rischiava di essere un grosso danno urbanistico a Montenero. Va bene un ospedale nuovo, anche più grande dell’attuale per preservare il lavoro, certamente ammodernato. Serve. Ma secondo principi dettati dall’Europa: consumo zero, adattabilità delle strutture alla funzionalità per i pazienti ed operatori e in rispetto all’urbanizzazione».

Galletti prosegue senza sosta. «Due sono i problemi principali: il primo è ovviamente urbanistico, perché si va a radere al suolo un’area verde importante storica da 150 anni, per fare spazio a un ospedale più piccolo che comporterà una riduzione dei servizi. Dall’altra parte, ci saranno modifiche alla viabilità importanti che non so fino a che punto sono state calcolate. A fronte, un finanziamento fermo in attesa di un progetto futuribile e osteggiato. Finanziamento che servirebbe invece per rinnovare l’ospedale che c’è e renderlo più funzionale. Un danno doppio. Sentire il governatore Giani che minaccia di spostare i fondi su Pisa, è inaccettabile anche dal punto di vista politico. Sottoporrò in commissione sanità e di tutto il consiglio, il problema. Non si guarda alla sanità con miopia. Deve essere servita anche la zona a sud di Livorno, non possiamo permetterci di far gravare tutto su Pisa, perdendo eccellenze che qui insistono. I servizi devono essere vicini».

Una pisana che difende Livorno e che prosegue. «Un tassello ulteriore di sanità allo sbando. C’è un suolo già utilizzato per lo scopo, e ci sono ulteriori aree da sfruttare senza entrare nel parco. I cantieri dentro un ospedale si fanno eccome. Basta pensare a Careggi a Firenze, Le Scotte a Siena, Cisanello a Pisa. Tutti i nosocomi subiscono lavori durante la loro esistenza. E il vecchio ospedale , in casi di pandemie che torneranno, è già moderno per la sua struttura a padiglioni. La transizione ecologica, diventa una parola di cui ci si riempie la bocca per far bella figura , ma che poi non si mette in pratica. A Firenze, farò di tutto, approfondirò il tema e tornerò. Il M5S non vi abbandonerà».l
 

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