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Side Baby suona a Villa del Colle: «Livorno super, la mia seconda casa»

di Claudio Marmugi
Side Baby suona a Villa del Colle: «Livorno super, la mia seconda casa»

Il cantante è il figlio del regista Francesco Bruni e Raffaella Lebboroni

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Livorno È parola di Side Baby. Arturo Bruni, il rapper/trapper romano, già voce della “Dark Polo Gang” e dal 2018 artista-solista, sarà in concerto a Villa del Collesabato. L’artista, figlio del regista e sceneggiatore Francesco Bruni e dell’attrice Raffaella Lebboroni, ha firmato anche tre brani nella colonna sonora della serie culto di Netflix “Tutto chiede salvezza”, liberamente tratta dal libro omonimo di Davide Mencarelli e diretta dal padre di Side, “Medicine”, “Baby” e “Tutto chiede salvezza”, gioiello dolente che rimbomba sul finale della settima e ultima puntata (dove Side Baby compare in un cameo) con la sua metrica tagliente e con versi come: «Due sassi in acqua non si aiutano a galleggiare, ma almeno andranno assieme sul fondale».

Arturo è stato anche attore in “Tutto quello che vuoi” (film campione d’incassi sempre scritto e diretto da Francesco Bruni) e di “Dark Polo Gang – La Serie”. Adesso, dopo l’album “Arturo” del 2019 e “Il ritorno del vero” del 2021, ha quasi ultimato il suo terzo album da solista.

Arturo, da “Dark Side” a “Side Baby”, è cambiata la sua musica?

«Ho attraversato varie fasi. Prima ero in un gruppo e mi facevo chiamare Dark Side, ne sono uscito e da cinque anni sono Side Baby. Quando stai in un gruppo ti devi adattare al mood degli altri. Io ho bisogno di essere più libero, mi piace esprimermi come mi pare. Poi è nata mia figlia. La nascita di Olimpia ha cambiato il corso degli eventi, mi ha dato un’altra energia. Ho scoperto anche che i miei brani più personali, più “conscious” – genere che ho sempre fatto, ma non tantissimo – come quelli della colonna sonora di “Tutto chiede salvezza”, piacciono molto e sono ascoltati da persone che non credevo mi ascoltassero.

Dove sta andando “Side Baby” in questo momento?

«Vado perfezionandomi. Perfezionando la tecnica, perfezionando la direzione. Musicalmente so dove puntare. Mi sono preso del tempo per capire come (ri) uscire nel modo più giusto. Sto lavorando al mio nuovo album che vedrà la luce nel 2023, presumibilmente, dopo l’estate. Non vedo l’ora che sia fuori perché mi piace molto. Solitamente sono più titubante, quando lavori vieni preso da pensieri – di questo risultato invece sono molto convinto».

Che effetto fa essere un punto di riferimento per giovani e giovanissimi?

«Crescere ti porta a riflettere. Prendo il discorso sulle droghe. Io prima ne parlavo nelle tracce molto più inconsciamente, liberamente. Ammetto: a volte ne ho parlato senza pensare a quello che passava nel cervello del ragazzino che ti ascolta. Ora ne ho preso coscienza. Ho capito di essere preso a modello. L’autore può scrivere la canzone per liberarsi da certi pensieri, ma magari quella canzone viene presa in un’altra maniera dal giovane che la sente. Prima buttavo lì anche cose per fare polemica, clamore o scandalo. Adesso sto più attento: affronto sempre di quegli argomenti, ma in un’altra ottica. Più ragionata, meno di pancia.

Che rapporto ha con Livorno?

«Livorno è la mia seconda città. Ci sono molto affezionato. È la mia seconda casa. Ci sono cresciuto. Il mio primo bagno l’ho fatto ai Pancaldi, come mia figlia alla mia età. È una tradizione di famiglia. Livorno è bella sempre. Ci ho portato la mia donna, i miei amici e c’è mia nonna. Livorno mi fa stare bene».

E proprio il 25 marzo Side Baby sarà “live” a due passi da Livorno, a Villa del Colle, il locale di via Milano 31 a Collesalvetti. Prezzi, 20 euro con prevendita. Tavoli da 30 euro a persona. l
 

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