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A Livorno le case valgono di più, ma la domanda supera l’offerta. Ecco in quali zone aumentano i prezzi

di Melania Carnevali
A Livorno le case valgono di più, ma la domanda supera l’offerta. Ecco in quali zone aumentano i prezzi

L’aumento dei tassi di interesse non frena le compravendite immobiliari

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Livorno Continua a crescere il prezzo delle case a Livorno, nonostante la crisi economica provocata dal conflitto in Ucraina e nonostante il conseguente aumento dei tassi Bce di +0,50% che ha fatto impennare i mutui. E continua a crescere anche perché l’offerta, rispetto alla domanda, è poca. Lo dicono gli esperti della Fiaip analizzando i dati dell’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle entrate relativi al secondo semestre del 2022. Dati che, per quanto riguarda il comune di Livorno, confermano la crescita del primo semestre, segno di un fermento del mercato immobiliare. Diminuisce invece il valore degli immobili nel comune di Collesalvetti anche se, come spiega Massimiliano Carpina, vicepresidente provinciale della Federazione degli agenti immobiliari e responsabile dell’osservatorio immobiliare della Fiaip, «quei dati sono vecchi, in realtà il valore degli immobili è rimasto stabile».

A Livorno aumenta il prezzo delle case della Leccia, della Scopaia, di Salviano e della Rosa, passato da un minimo di 1600 euro al metro quadro e di un massimo di 1950 a un minimo di 1650 e un massimo di 2050. D’altronde, i livornesi, oggi preferiscono stare fuori dal centro. E se non possono permettersi una casa in quartieri residenziali come l’Ardenza, Antignano o Montenero, dove i prezzi rimangono stabili ma comunque alti (da 1850 euro a metro quadro a 2250), allora scelgono zone come Salviano, il vecchio villaggio suburbano considerato fino all'inizio del Novecento una frazione esterna alla città e oggi scelto soprattutto da chi cerca la tranquillità e soprattutto un posto auto.

Stando ai dati dell’Osservatorio dell’Agenzia delle entrate crescono, anche se meno, i prezzi delle case anche nel centro. Nella zona di piazza municipio, di piazza della Repubblica e di piazza Cavour, ad esempio, i prezzi sono passati da un minimo di 1400 euro a un massimo di 1700 a un minimo di 1500 a un massimo di 1700. Nel rione Garibaldi il passaggio è dalla forbice 1300-1700 a 1350-1750. Cresce anche il valore delle case nel quartiere Venezia. Nel primo semestre del 2022 oscillavano da 1300 a 1800, nel secondo semestre da 1400 a 1850. Eppure in queste zone è sempre più difficile vendere case. Il problema è la carenza di parcheggi. «Il centro viene scartato se l’appartamento non ha posto auto o garage privato - spiega Maurizio Pioli, presidente provinciale di Fiaip -. Chi ci abita si è abituato, ma chi deve cambiare è difficile che vada in una zona senza parcheggi. Magari compra la casa in centro chi non ha un mezzo e quindi lo ritiene più comodo per spostarsi. O anche i giovani che pur di acquistare superano tutte le barriere. Se l’appartamento è carino, accogliente, ci sta che comprino in centro».

Rimane invece piuttosto stabile il prezzo degli affitti. Cala in alcuni quartieri come la zona Via Galilei, Cisternone, ospedale, stazione, Coteto dove il prezzo è sceso da un minimo di 6,8 euro a metro quadro a un massimo di 8,9 a un minimo di 7 e 8,5. In zona Garibaldi la forbice è passata da 7-8,8 a 6,5-8,5. Differenze insignificanti per il settore.

Settore che invece ora vive la grande incognita della direttiva Ue case green secondo cui gli immobili residenziali dovranno raggiungere la classe energetica E entro il 2030 e la classe energetica D entro il 2033; gli altri edifici, invece, la classe E a partire dal 2027 e la D dal 2030; tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028.

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