Il Tirreno

Livorno

Viabilità e polemiche

Arriva la spazzatrice nella zona dello stadio Picchi: 30 multe, residenti furiosi

di Flavio Lombardi
Arriva la spazzatrice nella zona dello stadio Picchi: 30 multe, residenti furiosi

«Le auto erano nei rientri della strada da sempre ritenuti privati». La replica dei vigili: «Quelle aree sono di uso pubblico»

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LIVORNO. La spazzatrice deve pulire la strada e se ci sono auto ad ostruire lo scorrimento del mezzo, scatta la multa. È quel che è accaduto lunedi 6 marzo, lungo via Cellini, via Masaccio e via Beato Angelico (traverse di viale Nazario Sauro), quando sono state sanzionate in tutto una trentina di macchine in sosta nei rientri lungo la carreggiata che, chi ci abita, utilizza come parcheggio. Spazi che, precisano i residenti, sono sempre stati autogestiti negli anni, per la pulizia e la manutenzione da erbacce.

Parlano i residenti

Rossella Donati, abita in via Benvenuto Cellini e sostiene che “l’usanza” è sempre stata avallata nel tempo da interpretazioni di agenti di polizia municipale e che a ripetute richieste sulla possibilità di poter parcheggiare «hanno sempre risposto affermativamente considerando questi “rientri” non sulla strada pubblica. Ma il 6 marzo è cambiato tutto. Le auto parcheggiate in questi rientri, multate. Messe in quel modo, ritenute colpevoli di impedire ai mezzi di pulizia le operazioni».

La signora Rossella, racconta tutta l’impotenza davanti alle divise. «Abbiamo provato a dare una spiegazione, ma non è servito. È certo questo un provvedimento originato da una incomprensione che da troppo tempo si protrae. Se gli spazi si considerano privati, i residenti si accollano la manutenzione, se invece sono ad uso pubblico, devono anche essere costantemente puliti dall'amministrazione. E allora è giusto che si facciano le multe perché si sa con certezza che la spazzatrice interviene anche lì. Ma come mai alle numerose richieste fatte ai vigili urbani e ai giardineri comunali, queste zone sono sempre state considerate private e ora, diventate improvvisamente private ad uso pubblico applicando delle sanzioni previste dal codice della strada?».

Michela Mochi, abita in un palazzo in via Beato Angelico, e punta sul concetto di un mancato avviso ai residenti, abituati a considerare quelle “piazzole” come punto franco a lato dell’asfalto, non interessate dallo spazzamento. «La strada ha indubbiamente bisogno di essere spazzata a causa degli aghi di pino. Basta però sapere che lì non ci si può tenere il mezzo per tutta la durata delle operazioni. Il fatto è che vennero in quattro il 6 marzo, facendo una “strage”, mentre il giorno dopo, quando la spazzatrice avrebbe dovuto fare il lato opposto della strada, le “piazzole” erano sgombre, ma lo sporco non è stato tolto». Da quei due giorni consecutivi, il turno è ripreso in questo inizio settimana. Il mezzo meccanico farà la sua comparsa stamani, ma è passato anche ieri come testimonia la foto piccola in basso. «E se la polizia municipale fosse venuta, avrebbe fatto il bis – riprende Mochi -; perché c’erano un paio di macchine sulla strada e le rientranze occupate. Consuetudine e informazioni errate hanno creato il problema. Bisogna perciò avvisare prima di reprimere».

Si parla di un volantinaggio fatto una settimana prima, proprio perché tutto si svolgesse senza alcun trauma. «Forse è stata una cosa rimasta nelle intenzioni ma poi non l’ha fatto nessuno. Può essersi verificato un corto circuito del quale abbiamo pagato poi noi le conseguenze. Ma sono sempre in tempo. Mettano volantini ai tergicristalli e magari attaccarne anche di più grandi a ciascun portone».

La Polizia Municipale

Dal comando della Polizia Municipale, si risponde che la zona è a uso pubblico e anche lo sporco sulle piazzole ha bisogno di essere rimosso dai mezzi meccanici. Non si tratta di proprietà privata, ci si può parcheggiare sempre senza problemi, tranne quando serve tenerle libere per far entrare la macchina con gli spazzoloni rotanti. Sono a tutti gli effetti insomma, soggette all’applicazione del codice della strada. Alla domanda se potevano preventivamente avvisare i residenti con dei volantini, la risposta arriva chiara: i vigili rappresentano un organo che sanziona, non possono quindi affiggere avvisi di cortesia perché commetterebbero una omissione delle proprie funzioni. La sensazione è che non si aspettassero il can can, pensando che i volantini li avessero preceduti.
 

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