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Livorno, Mercato di via Buontalenti, alcune licenze a rischio: ecco perché

di Flavio Lombardi
Livorno, Mercato di via Buontalenti, alcune licenze a rischio: ecco perché

Se revocate, si allargherebbe lo spazio per tutti gli altri. 79 hanno ancora la licenza ma una decina di situazioni hanno bisogno di ulteriori verifiche

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LIVORNO. Dopo l’11 ottobre scorso a Cisternino Città, l’incontro nel giorno di San Valentino alla ex circoscrizione 2 sugli Scali Finocchetti. Ieri, un’altra puntata, questa volta nella sala del Consiglio Comunale. Gli attori, sempre gli stessi: progettisti (Binini Partners Srl di Reggio Emilia, architetto Antonio De Paola di Formia e l’ingegnere Liliana Bucchiarone di Giulianova), tecnici del comune, il sindaco e gli ambulanti di via Buontalenti assieme a quelli di piazza Cavallotti. Dove si è discusso del futuro dei due punti di un’area mercatale che dovrà rifarsi il trucco e proiettata nel terzo millennio. La situazione procede verso un varo definitivo, anche se per il momento siamo ancora in una fase di assestamento per non perdere nessuno dei suggerimenti che arrivano da parte di chi poi sul posto, ci dovrà lavorare.

La piazza Cavallotti

La novità su quella che una volta veniva chiamata piazza delle Erbe, riguarda gli “autonegozi”, punti vendita su camioncini, allestiti come food truck, che saranno collocati sulla via Di Franco in quello che assumerà denominazione di “giardino gastronomico”.

Certe preoccupazioni dei commercianti sembra siano state fugate. Per quanto riguarda le attività di frutta e verdura invece gli esercenti hanno voluto ricordare che lo spazio che è loro indispensabile per poter svolgere il proprio lavoro, necessita di ulteriore spazio rispetto a quanto stabilito su disegno. Le strutture di esposizione saranno pertanto riviste secondo le richieste pervenute.

La via Buontalenti

È quella che riguarda la partenza dei cantieri di tutta la zona. Ribadito che settembre sarà il mese in cui tutto comincerà, il tempo per arrivare a una definizione ultima del progetto si sta avvicinando. C’è un “inghippo” da risolvere. Per le bancarelle davanti al mercato centrale, si dovrà procedere prima con la definizione esatta delle licenze. Attualmente, insistono nell’area interessata alla riqualificazione, 102 banchi. Tra questi, 79 hanno ancora la licenza ma una decina di situazioni hanno bisogno di ulteriori verifiche. Se fanno ancora attività (risultano chiuse) e se sono in regola pur avendo sempre la concessione attiva. E’ utile ricordare che questo è un punto fondamentale per un paio di motivi. II primo, è che il comune deve avere chiaro il quadro degli aventi diritto, perché in base a questo sarà fatto il calcolo dei moduli che il comune stesso dovrà prendere in affitto e da collocare temporaneamente fra gli Scali Saffi e piazza Cavour per tutta la durata del rifacimento della nuova area mercatale.

Il secondo, è che proprio in base al numero esatto di titolari di licenza che andranno ad esercitare, può essere eventualmente modificato il numero dei punti vendita nella nuova piazza. Magari ridurlo, rispetto agli 80 banchi previsti e far guadagnare un po’ più di spazio a chi invece ci sarà a pieno titolo.

Per marzo, massimo inizio aprile 2023, la struttura sulla via Buontalenti dovrà essere terminata, iniziando così il cantiere sulla piazza Cavallotti. I controlli sulle licenze, dovrebbero essere evasi invece nel giro di un mese per pianificare senza intoppi il trasferimento degli ambulanti nella sede provvisoria già decisa.

Gli addetti ai lavori

Simone Toschi, presidente del consorzio via Buontalenti, ripone fiducia nell’amministrazione. «Ancora non siamo in porto; ci hanno chiesto ulteriori indicazioni e noi le abbiamo fornite. Per noi ambulanti di abbigliamento e scarpe, attività più rappresentate, serve il controllo sulle licenze il prima possibile. Perché in conseguenza di ciò, gli spazi della nuova piazza potrebbero cambiare. Idem, la loro disposizione. Per ora, i banchi da 4 metri per 1,5 metri (6 metri quadri complessivi), passano a 8 metri quadri di struttura più altri 8 di esposizione. E’ già un bel passo avanti, anche se non sarà più il mercato tradizionale come tutti conoscono».l
 

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