Gioco
Livorno, maxi rissa alla partita di basket: squalificati tre cestisti
Ecco i provvedimenti del giudice sportivo per il parapiglia scoppiato dopo la partita Invictus-Audax. Puniti due carrarini e un livornese. E le società devono pagare 825 euro evitando lo stop del campo
LIVORNO. Non solo quattro denunce con accusa di rissa e altrettanti daspo di un anno, ma anche ovvi provvedimenti disciplinari a livello sportivo. Il tutto alla luce di quanto accaduto lunedì scorso nella palestra Posar di via Pera dopo la partita di basket under 19 tra Invictus Livorno e Audax Carrara, vinta dagli ospiti per 78 a 69.
La rissa, lo ricordiamo, era scattata al termine della gara con i giocatori di entrambe le squadre coinvolti – anche se alcuni di loro sono intervenuti solo per stemperare gli animi – insieme a gran parte del pubblico in un parapiglia durato un paio di minuti al centro del parquet.
Un evento, questo, che ha portato anche degli inevitabili strascichi dal punto di vista sportivo in base a ciò che i due direttori di gara hanno scritto nel referto di fine match.
Stando a quanto riportato sul bollettino ufficiale della Fip Toscana, il giudice sportivo ha usato la mano pesante con le due società e con i giocatori coinvolti maggiormente nella rissa. Sia l’Invictus che l’Audax, infatti, hanno ricevuto «la squalifica del campo di gioco per tre gare, da commutarsi obbligatoriamente in sanzione amministrativa pari ad ammenda di 825 euro per invasione di campo di gioco, commessa da più persone per aggressione».
Oltre alle sanzioni indirizzate nei confronti delle due società, ecco anche tre provvedimenti disciplinari ai giocatori, due carrarini e un livornese.
Per Nicolas D’Elia (Invictus)arriva una squalifica di quattro gare per «comportamento scorretto e plateale con azione intenzionale non in fase di gioco e per comportamento minaccioso e violento».
Anche per Davide Ferla (Audax Carrara) squalifica di quattro gare per la stessa identica motivazione. Mentre la sanzione più pesante a livello individuale vede protagonista Andrea Bencaster, sempre dell’Audax.
Per lui sono state decise cinque giornate di squalifica per «comportamento scorretto e plateale con azione intenzionale non in fase di gioco e per comportamento minaccioso e violento, con circostanza aggravante speciale, per aver colpito con un pugno violento al volto un avversario, che cercava di sedare la rissa, e avergli procurato danno».
Infine, nello stesso comunicato ma per eventi avvenuti durante la partita, c’è anche una giornata di squalifica a Alberto Catani dell’Invicuts per «aver usato espressione blasfema durante la gara».
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