Il Tirreno

Livorno

Il ricordo

Addio Simoncini, il ginecologo livornese più amato: «Privatamente visitava gratis le donne incampienti»

di Giulio Corsi
Addio Simoncini, il ginecologo livornese più amato: «Privatamente visitava gratis le donne incampienti»

La scomparsa del medico per trent’anni colonna dei consultori. «Era il babbo di tutte noi ostetriche, nonostante fosse in pensione eravamo rimaste tutte legate a lui umanamente»

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LIVORNO C’è un aneddoto, che racconta Alessandro Cosimi, che descrive più di tante parole chi era Ettore Simoncini: «I ginecologi sono una categoria che fanno tanto privato e lui nel privato aveva grande apprezzamento. Ma le donne che ha visitato gratis perché erano incapienti sono una quantità indescrivibile. Era un dottore molto bravo e una persona per bene, che capiva che un po’ della fortuna che avevamo avuto a poter studiare e a fare le cose che ci piacevano, la doveva rendere agli altri».

Ettore Simoncini, ginecologo, classe 1954, è morto ieri, a causa di una malattia che non è riuscito a curare. Con la sua scomparsa perdiamo un pezzo di storia della sanità livornese. Dopo la laurea in Medicina era stato ufficiale medico alla Legione carabinieri di Livorno, prima di entrare nel 1984 nell’allora Usl 13. Per oltre trent’anni ha lavorato nei consultori cittadini, da via Ernesto Rossi a Fiorentina, prestando la sua opera anche in quelli dedicati agli adolescenti, un tempo in via San Francesco, diventando intanto referente clinico aziendale dello screening per la prevenzione delle patologie oncologiche dell’apparato genitale femminile.

«Era il babbo di tutte noi ostetriche – ricordano le operatrici dei consultori che hanno lavorato con lui –;, nonostante fosse in pensione da qualche anno eravamo rimaste tutte legate a lui umanamente. E lo erano anche le sue pazienti, tanto che in molte hanno continuato a cercarlo nei distretti pure dopo il pensionamento. Ha sempre visitato tutte, mai gli abbiamo visto mandare indietro qualcuna».

Cosimi, che con Simoncini era stato compagno di classe al liceo classico Niccolini Guerrazzi divenendo poi collega, racconta ancora: «Ci siamo ritrovati quando sono tornato a Livorno nel 1988. In quegli anni, fino al 1993, mettemmo su insieme con Maria Pia Maresi il percorso di screening e per dieci anni abbiamo lavorato fianco a fianco. Era una persona preparata e uno degli uomini più buoni che abbia conosciuto. Aveva a cuore le sue pazienti, quando una donna aveva un problema e doveva essere guidata nel percorso di uscita dal setting dello screening fino alla diagnosi, Ettore se la prendeva in carico, la accompagnava, la seguiva passo dopo passo».

Al suo impegno nei consultori aveva per molti anni affiancato anche quello nella onlus “Insieme per la Vita” fondata dall’indimenticato professor Luciano Vizzoni, nata per volontà di un gruppo di genitori che avevano perduto i propri figli a causa della leucemia. Alla morte del professor Vizzoni ne aveva assunto la presidenza «sempre con uno spirito di servizio per aiutare i bambini meno fortunati», ricorda Gianfranco Grossi, segretario della onlus.

«Le iniziative che ha coordinato nella guida dell’associazione sono state molteplici. Importante era farsi conoscere e soprattutto riuscire a realizzare quelle che sono state le idee guida dello statuto: aiuti alle famiglie bisognose che hanno bambini affetti da gravi patologie e la donazione di apparecchiature alla Pediatria del nostro ospedale». L’ultima donazione si è avuta proprio nei giorni scorsi. Ma Simoncini non aveva potuto partecipare a causa della malattia.

Da ricordare anche il grande impegno nell’organizzazione di serate speciali come quelle a bordo del “Vespucci” dopo che dal lontano 1994 lo Stato Maggiore della Marina aveva autorizzato l’associazione a effettuare una serata di beneficenza sulla nave scuola al rientro dalla campagna estiva con gli allievi dell’Accademia Navale.

«Con Ettore perdiamo un valido professionista ma soprattutto un uomo esemplare nei rapporti tenuti sia con gli altri operatori che con le migliaia di donne assistite negli oltre trenta anni di carriera e che in lui hanno trovato un valido punto di riferimento», è il ricordo della direzione dell’Asl a nome dei colleghi dei distretti e dell’area materno infantile.

Simoncini lascia la moglie Laura Musetti, pschiatra all’università di Pisa, che aveva conosciuto sui banchi del liceo.

I funerali si terranno oggi alle 15.30 nella chiesa del Soccorso, a poche decine di metri dalla casa di via Ricasoli dove viveva e dove si è spento.

Ai familiari, alla moglie Laura, al fratello Giancarlo, professionista in servizio al Dipartimento Tecnico dell’Asl, al cugino Stefano Filucchi, azionista del gruppo Sae editore del nostro giornale, le condoglianze della redazione. l
 

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