Gioco
Addio Paola, assistente sanitaria che aprì il consultorio pediatrico a Livorno
Con l’allora sindaco Alessandro Cosimi organizzò anche la struttura dello screening tumorale
LIVORNO. Ci ha improvvisamente lasciati all’età di 78 anni, per un attacco cardiaco Paola Braccini, una donna che nel suo percorso lavorativo ha dato soprattutto importanza al prossimo. Ha operato al fianco di Enzo Cantini risultando un vero e proprio pilastro nei primi consultori pediatrici che avemmo a Livorno, andando anche nelle scuole a visitare e vaccinare. Poi, in tempi successivi, insieme ad Alessandro Cosimi, si gettò in prima linea nel creare e gestire il progetto del Corat e il centro screenin tumorali.
Moglie di Renato Rosini, il celebre coiffeur Renè, madre di Simona e Nicola Rosini (quest’ultimo noto psicologo infantile che esercita come libero professionista), ha lasciato un grande vuoto fra chi l’ha conosciuta e che ha appreso della sua scomparsa avvenuta l’altro ieri pomeriggio attorno alle 16.
Da sempre impegnata nella sanità, nei primi anni ’80 Paola, con il dottor Cantini e il dottor Valente (il primo, un pediatra, l’altro, un ortopedico) decise che era arrivato il momento di aprire in via dell’Ardenza, nei pressi delle case popolari e vicino al grattacielo che insiste non lontano dalla Vannucci, un punto ambulatoriale pediatrico che fosse aperto e a disposizione di famiglie che non potevano permettersi il pediatra per i loro figli. Semplicemente sfruttando dei fondi liberi a pian terreno, Un consultorio utilissimo sul territorio. Studi a Firenze, all’ospedale di Careggi ai tempi dell’alluvione del ’66, una vita spesa poi per la sua città e i livornesi con la sua qualifica in seno all’Asl.
Dopo questa esperienza gratificante, si arriva poi agli inizi degli anni ’90, e Paola, che nel frattempo era una operatrice professionale dirigente, una qualifica che rappresenta qualcosa di più che di una caposala, assume la figura di colei che gestisce tutte le situazioni di segreteria a livello ospedaliero. Mise su con Alessandro Cosimi, Antonella Mazzoni e una grande mano di Maurizio Viti, la struttura dello screening e il percorso delle cure palliative.
«Paola Braccini è stata all’epoca l’anima di tutto questo - dice l’ex sindaco -; perchè noi avevamo all’interno di ciò che stavamo andando a formare, tutta una serie di “mestieri” da mettere insieme. Bene. Paola ha rappresentato quella persona che sapeva gestire le procedure come nessun altro, dando prova giorno dopo giorno, se mai ce ne fosse stato bisogno, di possedere delle qualità fuori dal comune».
Anche le cure palliative, dirette dalla Mazzoni, erano all’interno del Corat per questioni organizzative ed a esso facevano riferimento. «Una donna disponibile, capace di svolgere brillantemente incarichi a lei affidati e che dava tutto pensando al bene degli altri. A livello professionale - continua Cosimi - era impossibile non andare d’accordocon lei. Ci sono rimasto infatti in buonissimi rapporti anche negli anni successivi, quando cioè le nostre strade si sono separate».
Paola lascia i figli e soprattutto l’amato marito Renato, il famoso René coiffeur che ha acconciato dive famose e tante della Livorno scic fino a non molto tempo fa. Ritirato dall’attività da pochi mesi, una anima sensibile rimasta scossa dalla repentina scomparsa della compagna di una vita. I funerali di Paola si celebreranno oggi alle ore 15 al cimitero dei Lupi. A Renato ed i suoi figli, le condoglianze più sincere di tutta la nostra redazione.
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