Gioco
Livorno, rissa dopo il match di basket: «Accerchiato un nostro giocatore» - La questura annuncia i daspo
La gara di basket giovanile contro l'Audax Carrara finisce fra agenti e militari. Il presidente Ghignola: «Cose che non dovrebbero accadere»
LIVORNO. Un parapiglia con offese, spintoni e un pugno alla fine della partita, concluso con l’arrivo nella palestra Posar di via Pera – quando i giocatori ospiti se ne erano già andati – di due volanti della polizia, una pattuglia dei carabinieri e una della guardia di finanza. Fuori programma al termine del match di basket valido per il campionato toscano under 19 fra Invictus e Audax Carrara, gara che visto la vittoria degli apuani.
Il racconto
L’alterco avrebbe visto protagonisti alcuni atleti, poi divisi dai compagni di squadra e dallo staff, e un tifoso. «Sono consapevole che certe situazioni non dovrebbero accadere – spiega il presidente dell’Invictus, Giampaolo Ghignola – ma per fortuna il parapiglia si è concluso rapidamente. Io sono arrivato subito dopo e non ho assistito alle fasi iniziali, ma credo che tutto si sia originato da una parola di troppo. È successo quando ormai il match era terminato e poi è stata riportata la calma». «Da quanto ho saputo dai genitori i ragazzi si stavano salutando e dando il cinque – spiega Massimiliano Matana, il custode del palazzetto dove gioca l’Audax – quando dalla tribuna è entrato un ragazzo che ha iniziato a spingere i nostri giocatori. Ho saputo che anche alcuni genitori livornesi hanno accerchiato un nostro atleta e lui ha reagito con un pugno al ragazzo. Poi sono stati tutti separati».
Agenti e militari sul posto
Imponente la presenza delle forze dell’ordine dopo il parapiglia, con due volanti della questura e due pattuglie di carabinieri e finanza: quattro auto e otto fra agenti e militari. A chiamare il 112 «forse un genitore che si era spaventato – ipotizza il presidente dell’Invictus – ma è una mia supposizione, noi e l’arbitro non siamo stati. Non c’era bisogno di un intervento così massiccio». È stato proprio Ghignola a parlare con la polizia, attorno alle 22.30 di lunedì scorso, spiegando ciò che era accaduto: «Stando alla numerosa presenza delle forze dell’ordine – prosegue il dirigente – sembrava che si fosse verificata una rissa da Far west, in realtà io lo chiamerei più che altro un parapiglia. Parliamo di scaramucce, qualche spintone e niente più».
La relazione dell’arbitro
L’arbitro, a fine partita, ha ultimato la relazione. Si parlerebbe di quattro ragazzi coinvolti – tutti nati fra il 2004 e il 2005 – anche se bisognerà attendere l’esito dell’eventuale decisione del giudice sportivo prima di capire esattamente ciò che è accaduto sul parquet della palestra. La relazione, in ogni caso, è stata acquisita dalla polizia di Stato. Non dovrebbero esserci conseguenze penali per i giovani coinvolti, anche perché nessuno è rimasto ferito e nessuno, con ogni probabilità, alla fine deciderà di sporgere querela. Resta l’amaro in bocca per un match sportivo concluso con insulti, spintoni e pugni anziché con le classiche strette di mano. l
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