Gioco
Otto agenti della penitenziaria piantonano ogni giorno un detenuto ricoverato a psichiatria
Livorno: sono in ospedale per sorvegliare l’omicida reo confesso del barbiere di via Corridoni, uccisa vicino alla stazione di Pisa
Livorno Ci sono otto agenti della polizia penitenziaria di guardia ogni giorno all’omicida reo confesso del barbiere di via Corridoni. Otto poliziotti che a coppia nei quattro turni di sei ore controllano a vista Mourad Talbi nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Livorno. È una situazione che va avanti da mesi e che ieri mattina, in occasione del conferimento da parte della corte d’assise dell’incarico allo psichiatra Rolando Paterniti, è stata sollevata di nuovo. Dai vertici della penitenziaria livornese e dalla dirigenza di psichiatria dell’ospedale, da tempo viene formalizzato un disagio per l’impegno di personale, distolto dai servizi ordinari in carcere, e l’occupazione di un posto letto per le degenze.
Talbi, a quanto risulta alla corte – presidente Dani, a latere Dini – occuperebbe il secondo posto nella lista d’attesa per entrare alla Rems di Volterra, un luogo adeguato per condizione psichica e pericolosità sociale del trentenne tunisino. Il consulente della corte ieri ha visitato il detenuto in psichiatria. E ai primi di aprile riferirà in aula nel processo (pm Egidio Celano) che si concluderà con una sola udienza. Il trentenne il 7 agosto scorso uccise con una coltellata Halim Hamza, marocchino e titolare della barberia in via Corridoni. Non ha mai spiegato le ragioni del delitto se non citando episodi farneticanti di presunti abusi subiti. Una perizia disposta dalla procura lo ha già dichiarato incapace di intendere e volere e socialmente pericoloso. L’imputato è difeso dall’avvocato Massimo Parenti. Parte civile per la vedova Hamza il legale Ottavio Bonaccorsi. l
Pietro Barghigiani
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