Il Tirreno

Livorno

L'inchiesta

Camionista livornese a processo per aver maltrattato l’ex moglie

di Stefano Taglione
Camionista livornese a processo per aver maltrattato l’ex moglie

La donna, dopo l’ennesima lite, è finita al pronto soccorso con un dito lussato

3 MINUTI DI LETTURA





COLLESALVETTI. Avrebbe maltrattato l’ex moglie mandandola all’ospedale con un dito lussato, insultandola davanti alle figlie piccole. Per questo un camionista livornese di 55 anni che abita nel comune di Collesalvetti – Il Tirreno omette le sue generalità per non rendere riconoscibile l’ex coniuge – è a processo per maltrattamenti in famiglia. A difenderlo l’avvocato Massimo Spigone. Mercoledì scorso, in tribunale, chiamata come testimone dal pm e dalla parte civile ha parlato la madre della vittima che ha denunciato i presunti maltrattamenti, nonché suocera dell’imputato. «In un’occasione – ha spiegato l’anziana davanti al collegio presieduto dal giudice Ottavio Mosti, con a latere Alberto Cecconi e Andrea Guarini – mia figlia è dovuta andare al pronto soccorso col pollice destro lussato. Era il 2014, me lo ricordo, perché era incinta della seconda bambina. Me la sono vista arrivare a casa verso le 23.30, però di preciso non mi ha mai raccontato ciò che era successo. A quanto so non veniva picchiata, ma a casa litigavano spesso, già prima del matrimonio, e lei si voleva separare. Io le dicevo sempre di aspettare, che nel tempo magari la situazione sarebbe migliorata. Perché in casa mia, nessuno, aveva mai divorziato. La loro convivenza è durata 13 anni…».

Il racconto

L’anziana ha raccontato anche di un secondo episodio, avvenuto durante un Capodanno. Figlia e genero, e le due nipoti, erano a casa sua a pranzo per festeggiare. Ma purtroppo non è stato un giorno da ricordare con piacere. «A un certo punto – le sue parole rispondendo alle domande del pm Massimo Mannucci – il marito di mia figlia, mentre lei era in bagno, le ha spaccato il cellulare. Ho ancora il mobile danneggiato. Ricordo che io e mio marito dovevamo andare a un concerto e saltò tutto».

Le parole della bambina

La signora ha anche reso partecipi i giudici delle parole delle bambine le quali – secondo la sua ricostruzione – avrebbero assistito a parte dei litigi della coppia. «Una volta, la più grande – ha spiegato – mi ha detto “Nonna ma cos’è questa situazione fra babbo e mamma? Guarda che litigano tanto…”. Io le ho risposto che erano situazioni che da adulti potevano accadere. Comunque non penso che lui la picchiasse, perché ha delle mani enormi e se lo avesse fatto i segni sarebbero stati evidenti. Ricordo che, nel caso del dito lussato, per un po’ di tempo ha portato la fasciatura».

I dissidi

I dissidi sarebbero scoppiati per gelosia, ma anche per ragioni economiche. Un anno e mezzo fa, infatti, dopo la separazione l’ex marito sarebbe andato a casa dei suoceri per lamentarsi dell’ormai ex moglie: «Ha detto che mia figlia aveva un debito di 37.000 euro – ha spiegato l’anziana – ma noi li abbiamo sempre aiutati. Addirittura, lui, lo abbiamo finanziato per prendere la patente da camionista. È stato bravo, l’ha presa e ha iniziato a lavorare. In un’altra occasione, invece, mi ha chiesto 150 euro per un corso edile, ma poi abbiamo scoperto che si era comprato un paio di scarpe. Mia figlia doveva pagare il mutuo della casa, terminare quello per l’acquisto dell’automobile».

La denuncia

L’anziana, a sua volta, nel 2014 fu denunciata dall’ex genero. Una querela che è poi stata archiviata dal tribunale. «Il giorno dopo l’episodio del dito – ha raccontato la donna – lui venne a casa nostra per riavere sua figlia. Io non gliela volevo dare perché dopo quello che era successo non mi sembra il caso e lui ha chiamato la polizia. Gli agenti mi hanno detto che ero nel torto, quindi non ho potuto fare altro che affidargliela. Ho agito da madre e da nonna, credevo che fosse la cosa giusta da fare. Se l’ho insultato in quella occasione come lui ha riferito? Può darsi, non lo ricordo…».




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web