Gioco
Congresso Pd a Livorno: Mirabelli supera l’86 per cento, Franchi si tiene la Federazione
Nei circoli della città Schlein è davanti a Bonaccini. La commissione per il congresso guidata da Daniela Bartalucci ufficializzerà i risultati lunedì 13 febbraio. Ma le tendenze sono comunque chiare
LIVORNO. Partiamo dal dato secco: Federico Mirabelli e Alessandro Franchi sono stati rieletti segretari del Pd di Livorno e della Federazione che va da Collesalvetti a Castagneto. Mirabelli ha vinto in modo netto su Pasquale Lamberti: più di 5 10 voti (sopra l’86 per cento) contro un’ ottantina di preferenze (51 a Collinaia). Anche la vittoria di Franchi è stata chiara: circa 670 preferenze contro quasi 440, che significa che c’è un 40 per cento che ha sostenuto il suo sfidante (e qui sono interessanti la geografia del voto nei diversi comuni e le dinamiche che stanno dietro al “chi sta con chi”).
I dati, diciamolo subito, sono ancora ufficiosi: la commissione per il congresso guidata da Daniela Bartalucci ufficializzerà i risultati oggi. Ma le tendenze sono comunque chiare. E quando in serata il quadro è completo Mirabelli commenta così: «È una vittoria netta ottenuta grazie a una proposta chiara che ha unito il partito, da domani inizieremo a lavorare per raggiungere i prossimi obiettivi, ovvero governare bene la città nell’ultimo anno di consiliatura, organizzare un’alternativa alla destra e vincere le elezioni amministrative del 2024, per dare una prospettiva solida alla città». Aggiunge anche che «da domani chiamerò Lamberti perché tutti insieme dovremo lavorare per raggiungere gli obiettivi del programma che è risultato vincente in questo congresso locale...». Ecco, che da oggi diventi baci e abbracci non se lo aspetta nessuno, visto lo scambio di battute che si è registrato anche ieri durante il congresso a Collinaia, con Lamberti che ha promesso fuoco e fiamme all’interno del partito.
Intanto una riflessione la meritano i numeri della partecipazione: a turno nel Pd ieri ripetevano che è stata «alta», «più che positiva», ma c’è comunque da registrare che almeno 250 degli 850 iscritti della città sono rimasti a casa, quasi un partitino nel partito. «Ci dovremo impegnare a coinvolgere questa parte – risponde il rieletto segretario – ma la maggioranza ha votato e si è espressa in modo chiaro».
Guardiamo alla Federazione: Franchi resta segretario facendo quasi cappotto nelle sue roccaforti (Rosignano e Colle) e vincendo anche a Livorno (più di 330 voti contro i 250 di Alessandro Bechini). Il suo sfidante è davanti a Bibbona e soprattutto a Cecina e Castagneto. Ecco quindi che diventa evidente lo schema che dietro le quinte aveva visto i sindaci di Cecina, Samuele Lippi, e di Castagneto, Sandra Scarpellini, appoggiare insieme all’ex parlamentare Andrea Romano la corsa di un candidato alternativo, Bechini appunto. Di letture ve ne offriamo due diverse, guardando ai pesi dentro al partito: con Franchi vincono i volti che lo hanno sostenuto, a cominciare dal consigliere regionale Francesco Gazzetti, ma non solo, e perde l’asse che ruota intorno a Romano. Dall’altra parte con Bechini, il gruppo che lo ha sostenuto ha ottenuto un non scontato 40 per cento contro il segretario, vincendo per esempio nel circolo della Rosa di Alessio Ciampini, di San Jacopo di Giulia Guarnieri o del porto di Jari De Filicaia (Franchi ha invece percentuali bulgare a San Marco, Venezia o Collinaia).
Franchi a caldo sottolinea che «fra i tanti difetti che il Pd ha, dobbiamo cercare di preservare il valore vero, questo esercizio di democrazia interna che siamo l’unico partito a garantire. Ci sono più di mille persone che in tutta la Federazione hanno partecipato al voto». Sul suo risultato, «è netto e mi fa piacere, ora il congresso è finito e si inizia a lavorare. Ho già parlato con Bechini e gli ho chiesto una mano per rilanciare partito».
Attenzione al risultato ottenuto dalle mozioni nazionali, che si intrecciano con le posizioni locali ma non le ricalcano. Stando ai dati ufficiosi raccolti ieri sera, in città è avanti di una trentina di voti Elly Schlein. «Prevalere nei circoli di Livorno è un grande risultato – sottolinea Gazzetti – che dà la spinta per affrontare le prossime primarie aperte e che dimostra l’onda di passione che ha saputo suscitare». Nella Federazione isulta invece di poco avanti Stefano Bonaccini: di risultato positivo e «in linea con la Toscana» parla così anche l’assessora Viola Ferroni, «ora ce lo contendiamo con le primarie aperte».
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