Gioco
Condannato a due anni per aver dato fuoco alla casa dell’ex compagna
Livorno: per il quarantunenne, che ora si trova in carcere, la procura aveva chiesto quasi il doppio. Il rogo in via Garibaldi
LIVORNO. È stato condannato a due anni di reclusione per aver bruciato la casa dell’ex fidanzata in via Garibaldi. Questa la sentenza in rito abbreviato per il quarantunenne tunisino Hichem Thabet, difeso dall’avvocata Alessandra Natale, per il quale la procura aveva chiesto tre anni e quattro mesi. Il rogo dell’appartamento risale a meno di un anno fa: erano le 6.30 di sabato 7 maggio 2022, infatti, quando vigili del fuoco, ambulanze, protezione civile, polizia di Stato e municipale intervennero alle porte del centro per quello che sembrava fin da subito essere un incendio doloso, il reato per il quale non a caso è stato condannato Thabet. Lui era lì, per la strada, ed è stato fermato dalle volanti della questura: ai poliziotti, tuttavia, ha sempre dichiarato di non aver dato fuoco a niente e la legale livornese, per lui, presenterà appello, visto che davanti ai magistrati ha preso le distanze dal gesto.
Il fatto
Stando a quanto ricostruito il quarantunenne tunisino avrebbe dato fuoco in due diverse stanze della casa, distruggendola e danneggiando anche gli appartamenti sopra e sotto, costringendo i pompieri all’evacuazione temporanea dello stabile, tornato poi di nuovo completamente agibile. Nessuno, per fortuna, è rimasto intossicato o ferito: solo a scopo preventivo, infatti, dalla sala operativa del 112 è stata inviata un’ambulanza della Misericordia di via Verdi, che non ha portato persone in ospedale, visto che al momento del rogo l’abitazione era vuota. Poco prima – secondo gli inquirenti – all’interno c’erano lo stesso quarantunenne e una quarantenne livornese che stava scontando lì gli arresti domiciliari, la sua ex compagna. Per questo, non avendo più un luogo dove rimanere ristretta, lei era stata subito trasferita nel penitenziario femminile Don Bosco di Pisa in attesa di trovare una sistemazione idonea fuori dal carcere. I vigili del fuoco, fin dal primo momento, avevano intuito che l’incendio potesse essere doloso. Dopodiché gli agenti hanno fermato Thabet come persona indiziata di delitto (la flagranza di reato era già trascorsa ndr) poi convalidato dal giudice.
Assolto da un reato
Allo stesso tempo, il tribunale, ha assolto il quarantunenne dall’accusa false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. Secondo il giudice, infatti, non avrebbe mentito sulla sua identità. Al momento Thabet è al Don Bosco di Pisa in regime di carcerazione preventiva (la sentenza non è definitiva) e nelle prossime settimane la sua avvocata chiederà di attenuare la misura cautelare. l
S.T.
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