Il Tirreno

Livorno

Via Solferino

Litiga in casa con il fratello e vola giù dal terrazzo del primo piano

Stefano Taglione
Una volante della polizia di Stato (foto d'archivio)
◗
Una volante della polizia di Stato (foto d'archivio)

Livorno: l'uomo è stato dimesso dall'ospedale con 30 giorni di prognosi. Ha raccontato alla polizia di essere scivolato dal balcone

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Al suo rientro avrebbe trovato il fratello ubriaco in casa e dopo una banale lite per un cellulare lo avrebbe rivisto dolorante a terra dopo quella che sembrerebbe essere una caduta dal balcone del primo piano del condominio. È stata una nottata di caos quella trascorsa in un appartamento di via Solferino, non lontano da piazza San Marco, dove un trentasettenne peruviano è stato soccorso da un’ambulanza con a bordo il medico del 118 e portato in ospedale, dal quale è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni per una ferita a un ginocchio.

A chiamare il 112, attorno all’una della notte fra domenica 5 e lunedì 6 febbraio, è stato il fratello che era appena rientrato in casa, lamentandosi del familiare ubriaco che stava dando in escandescenze fra le mura domestiche creando non pochi problemi. Ciò che è successo dopo, fra la chiamata alla centrale unica di emergenza e l’immediato arrivo sul posto di un equipaggio della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, non è chiaro. Gli agenti della questura hanno infatti trovato uno dei due fratelli (non quello che aveva contattato il 112) ferito a terra, con la sospetta frattura di una gamba – un esito clinico per fortuna scongiurato – che però, agli stessi investigatori, ha raccontato di essere scivolato e non di essere stato spinto giù dal terrazzo. Un racconto in linea con quello del familiari che aveva allertato i soccorsi.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web