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Livorno

Sos furti

Diciannovenne livornese condannato a otto mesi per il furto in un'officina

Stefano Taglione
Due guardie giurate all'ingresso del tribunale di Livorno
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Due guardie giurate all'ingresso del tribunale di Livorno

Livorno: sentenza in rito abbreviato con lo sconto automatico di un terzo della pena per il colpo all'Italmotors di viale Carducci

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Livorno Otto mesi di reclusione in rito abbreviato. Questa la pena decisa di ieri dal giudice Andrea Guarini per il diciannovenne livornese Nicola Lenti, difeso dall’avvocata Barbara Luceri, arrestato all’inizio del gennaio scorso dalle volanti della polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato per aver tentato di portare via tre orologi e di un iPhone presi dietro al bancone dell’Italmotors, l’officina di viale Carducci.

Il pubblico ministero, per il ragazzo, aveva chiesto un anno di reclusione. Subito dopo essere stato fermato dagli agenti di viale Boccaccio il giovane era stato ascoltato dal giudice e aveva ammesso le sue responsabilità. I poliziotti, dopo averlo sorpreso, lo avevano arrestato in flagranza di reato di reato denunciando, contestualmente, il presunto complice: si tratta di un ragazzino di 14 anni e mezzo, livornese, subito riaffidato ai genitori d’intesa con la procura dei minori di Firenze.

Per Lenti l’avvocata Luceri aveva chiesto i termini a difesa, chiedendo di giudicarlo con il rito abbreviato, che prevede in automatico lo sconto di un terzo della pena. Il giudice Andrea Guarini, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto avvenuta nel gennaio scorso, aveva disposto per Lenti come misura cautelare l’obbligo di dimora nel comune di Livorno con la prescrizione di rimanere in casa della madre dalle 20 alle 7 di ogni giorno. Ieri la sentenza, di otto mesi di reclusione.
 

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