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Livorno

Il delitto

Omicidio a Livorno, uccide il padre a coltellate e poi chiama i carabinieri: «Ora mi ammazzo» – Video

di Claudia Guarino

	Il figlio mentre viene portato via dai carabinieri
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Il figlio mentre viene portato via dai carabinieri

Il giovane, 23 anni, è stato trovato in un parco vicino all’abitazione nella zona di Colline e arrestato. I carabinieri stanno cercando di ricostruire il movente del delitto. Il giovane è stato arrestato

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LIVORNO.  «Ho ucciso mio padre. E ora mi ammazzo». Dopo aver ricevuto questa telefonata, intorno alle 3 di venerdì 3 febbraio, i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidata dal maggiore Ugo Chiosi, sono andati immediatamente in via Paganini, nella zona di Colline. Con loro, i vigili del fuoco, un’ambulanza della Svs di via San Giovanni, il medico legale e il sostituto procuratore Niccoló Volpe.

Aperta la porta dell’appartamento all’ultimo piano del civico 6, soccorritori e forze dell’ordine hanno trovato Fabrizio Banti, 57 anni, sanguinante sul letto: il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. L’ipotesi, al momento, è che Banti sia stato ucciso con almeno una coltellata, sferrata al collo dal figlio Leonardo, 23 anni che poi, compiuto il gesto, ha chiamato il 112. I carabinieri lo hanno trovato poco dopo seduto su una delle panchine del parco di via Torino. Il ragazzo, ferito e sotto choc, è stato arrestato con l’accusa di omicidio e al momento è piantonato in ospedale. Ancora da verificare il movente del delitto.

Il giovane è stato prima portato in ospedale, poi nella caserma dei carabinieri, e infine nel carcere delle Sughere.

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