Gioco
Una nuova edicola ad Ardenza: “Il Tirreno” in vendita da Papini
Il negozio di via Mondolfi festeggia i 40 anni divenendo pure giornalaio: «Mi sono accorto che serviva un riferimento nel quartiere anche per la vendita dei quotidiani»
LIVORNO. Da martedì 31 gennaio c’è un punto vendita in più in città dove si può comprare il nostro giornale: è la tabaccheria Papini di via Mondolfi al civico 2, proprio sull’angolo che ci lascia imboccare via del Mare.
«Mi sono accorto che serviva un riferimento nel quartiere anche per la vendita dei quotidiani, del Tirreno in particolare, che è il giornale della nostra città», dice Michele Papini, titolare dell’attività.«Ho seguito la voce di molti clienti che commentavano negativamente, venendo qui mentre acquistavano le sigarette o una agenda, l’assenza di una edicola dove poter comprare una edizione cartacea per tenersi informati di quel che succede». Una fame di notizie in una zona popolata e trafficata come quella di Ardenza, proprio lungo l’arteria dell’Aurelia che finalmente potrà essere saziata.
Definire il negozio di Papini solamente tabaccheria non sarebbe tuttavia esatto. Questa attività tirò su i battenti all’inizio del 1983, ha appena spento le 40 candeline di apertura al pubblico e fu aperta dai fratelli Sandro e Ferninando Papini ex gestori del famoso bar Zodiaco all’Attias.
Da 15 anni ha rilevato tutto Michele (figlio di Sandro) e con due collaboratori manda avanti il negozio dove si trova un po’ di tutto. Tabacchi classici, sigarette elettroniche e relativi ricambi, marche da bollo, lotto, superenalotto, profumi, cartoleria e cancelleria, giocattoli, fotocopie, caffè in cialde, pelletteria di qualità. Ma qui si è anche organizzati per le festività. Dal Natale, al San Valentino, passando per le famose calze di Befana fatte artigianalmente. Da oggi, appunto, anche edicola.
«Siamo un po’ il faro della zona, siamo sul campo da tanti anni e ci conoscono tutti, molti non sono nemmeno più da definire solo avventori, ma veri e propri amici, coi quali si scambiano spesso anche due chiacchiere. Stanno chiudendo varie attività, sentivo quindi l’esigenza di dare un servizio in più a chi entra. Tra i quali c’è sempre chi preferisce una versione cartacea di un quotidiano rispetto ad un abbonamento digitale. Che sia la persona già anziana, o chi, più giovane, che può comprarlo per portarlo al genitore magari rimasto a casa».
Un negozio dove la paura di lavorare non esiste. Se è vero che si sta dietro il banco per 13 ore ogni giorno, aprendo alle sette del mattino e chiudendo alle 20. L’eccezione, si fa la domenica, quando alle 13 si va a casa per tornare “al pezzo” il lunedì.
«Direi, per essere ancora più precisi, qui si sta aperti 362 giorni all’anno. Aperti a Natale la mattina, aperti a Ferragosto. Tre giorni di chiusura e basta. Ferie? A girare, garantendo continuità e sicurezza in tutta Ardenza che se si viene alla tabaccheria in via Mondolfi per comprare un articolo di quelli che sono da noi trattati, certamente non torna a casa a mani vuote. Nonostante il commercio sia in grande sofferenza, continuo a crederci e voglio proseguire a essere un presidio di quartiere. Spegnere le luci di una bottega è una sconfitta e contribuisce a creare insicurezza urbana. Credo insomma, ancora al negozio di vicinato».
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