Toscana
Le “Mazzini” sorgeranno nel quartiere Garibaldi. Ecco come sarà la nuova media
Sorgerà nell’area del mercato ortofrutticolo che trasloca a Porta a Terra I lavori partiranno entro la fine dell’anno. «Finalmente avremo un edificio adatto»
LIVORNO. Le nuove scuole medie Mazzini verranno realizzate nel quartiere Garibaldi nell’area del mercato ortofrutticolo che, ormai è certo, traslocherà a Porta a Terra. E avrà tutto quello che adesso non ha, ad esempio una palestra. È tutto contenuto in una delibera di giunta pubblicata nei giorni scorsi insieme alla scheda progettuale del futuro plesso oggi ospitato all’interno del complesso delle ex Pirelli sul viale Carducci. Una struttura «inadeguata sotto vari aspetti – si legge nella relazione della progettista, l’architetto Melania Lessi -, sia dal punto di vista strutturale, sia dal punto di vista manutentivo, sia dal punto di vista della corrispondenza degli spazi rispetto alle esigenze dell’attività scolastica». È infatti un edificio di inizio’900, non adeguato sismicamente, «in aderenza con i capannoni dismessi della ex fabbrica, in stato di abbandono da diversi anni, che provocano infiltrazioni e umidità». Senza dimenticare che quell’edificio verrà utilizzato per ampliare l’ospedale. Quindi era necessario trovare un nuovo nido per i bimbi della Mazzini.
Il nuovo nido verrà creato in via Jacopo Sgarallino nell’area dove si trova anche il mercato ortofrutticolo. Il progetto complessivo prevede la realizzazione in quella zona di edifici a uso abitativo e aree da destinare a urbanizzazione secondarie tra le quali un’area a destinazipne a servizi per la scuola. Casalp dovrà occuparsi del blocco dell’edilizia sociale. Il resto spetta al Comune.
La proposta di progetto prevede di destinare alla scuola un’area di quasi cinque mila metri quadrati che «permette l’inserimento -si legge ancora nella relazione – di una scuola secondaria di primo grado di otto classi, corrispondente al fabbisogno della sede attuale, per un totale di 200 alunni». L’edificio sarà posizionato sul lato sud «in modo da avere più spazio disponibile come area esterna, costituito da due blocchi, il blocco delle aule e il blocco palestra, a doppio volume, con la possibilità di utilizzo autonomo».
L’ingresso sarà sul lato nord al termine del percorso pedonale e le aule saranno divise su due piani. Per ogni piano ci saranno quattro aule e due laboratori, oltre ai servizi igienici. Al piano terra ci sarà anche un’aula magna, mentre al primo piano ci saranno la biblioteca, un’aula insegnanti e un ufficio con annesso archivio. I futuri alunni delle Mazzini avranno anche una palestra, cosa che adesso manca all ex Pirelli. Sarà dimensionata per la pallavolo e avrà due spogliatoi, un’infermeria e pure una tribunetta per gli spettatori. La nuova scuola costerà 5 milioni e 280mila euro e sarà interamente finanziata dai fondi del Pnrr. «Si precisa – si legge ancora nella relazione dell’architetto Lessi -che non è previsto il costo di demolizione del fabbricato attuale, in quanto oggetto di riqualificazione per la realizzazione del nuovo ospedale». I lavori dovrebbero partire, stando ai progetti dell’amministrazione comunale, entro la fine dell’anno e dovranno essere ultimati necessariamente entro il 2025. «Finalmente ci sarà una scuola all’avanguardia rispondente alle esigenze elle scuole oggi- spiega la vicesindaca, Libera Camici -. Oggi non hanno nemmeno la palestra. Sono nate in un’epoca in cui le esigenze erano altre ed era diverso anche il modo di fare scuola. Quella nuova sarà una scuola che avrà tutto quello che è indispensabile per una buona scuola. Una palestra ampia, l’aula magna, spazi per i laboratori».
Nel frattempo inizieranno i lavori di ampliamento e di adeguamento delle scuole volano in via Fratelli Giorgi, in Corea, dove traslocheranno temporaneamente i bimbi delle ex Mazzini in attesa della creazione della nuova scuola. «Non è detto che il trasloco verrà fatto il prossimo anno – dice la vicesindaca -; dipende da quando inizieranno i lavori alle ex Pirelli. Potrebbe essere a gennaio, come il prossimo settembre».
Sempre entro la fine del 2023 dovrebbero essere aperti i bandi di gara per la realizzazione del nuovo mercato ortofrutticolo (che attualmente si trova in via Jacopo Sgarallino) a Porta a Terra, vicino al palazzetto dello sport. In un primo momento era stata individuata l’area prospiciente il Parco Levante, al di là dell’Aurelia tra via del Crocino e via di Levante. Poi il progetto era stato stralciato ed era stata individuata un’altra area, quella di proprietà comunale tra via di Levante, via di Salviano e via della Valle Benedetta. Una proposta che non era piaciuta a molti. Da qui la decisione di dirottare verso Porta a Terra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
