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Stazione, mercati e via Grande più vivibili. Ecco i piani della giunta

Stazione, mercati e via Grande più vivibili. Ecco i piani della giunta

Salvetti e Cepparello: Piazza Dante e Buontalenti pedonali

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LIVORNO. Il piano per una città più a misura d’uomo passa da alcune scelte fatte col Pums, il Piano della mobilità sostenibile. Ne sono convinti il sindaco Luca Salvetti e l’assessora Giovanna Cepparello, con delega al traffico, che indicano le direttrici e rispondono alla pioggia di critiche, proposte, polemiche e suggerimenti che alimentano il dibattito aperto dal Tirreno: una città “da camminare” è possibile? Zone pedonali senza motorini e furgoncini sono possibili? Parcheggi a cerniera di un centro urbano si possono realizzare? Dalla pedonalizzazione della stazione (piazza Dante) all’area dei mercati interdetta veramente (e non a parole) ai motorini, ecco le ricette dell’amministrazione per una città che non sia ostaggio della morsa del traffico. «Nell’ultima settimana sul Tirreno che fa bene a tenere alta l’attenzione sul tema – dicono Salvetti e Cepparello –, si sono esplicitate posizioni proposte come panacea a tutti i mali ma in completa contraddizione tra loro. Da un lato si parla di pedonalizzazione come percorso illuminato e risolutivo, mentre nella colonna accanto si chiede di riaprire al traffico una delle arterie principali, la cui chiusura ha modernizzato il centro rendendolo più vivibile e meno inquinato. Si parla di visioni che mancano, ma se ne propongono altre generalmente non fondate su numeri e dati. Tutti, insomma, sembrano avere la ricetta giusta».
La visione? Nel Pums
Sindaco e assessore spiegano: «Il punto di vista di questa amministrazione è sempre stato molto chiaro: c’è un’idea di fondo, che è quella di rendere il centro città più vivibile e fruibile con mezzi sostenibili (a piedi, con l’autobus o in bicicletta), e in generale di rendere la mobilità livornese più sicura e a misura delle persone. La nostra filosofia è quella di portare avanti questa operazione con determinazione e limitando il più possibile danni sia a chi lavora sia a chi risiede nei quartieri. Per far questo abbiamo scritto il nostro Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), che rappresenta per la prima volta una visione strategica della mobilità in città. Per arrivare all’approvazione del Pums, abbiamo ascoltato i cittadini e le realtà organizzate che hanno avuto qualcosa da dire, nell’ambito dei numerosi incontri partecipativi organizzati, e ci siamo affidati a degli esperti abituati a disegnare strategie e soluzioni nelle città europee».
Quelle vecchie abitudini
La difficoltà di questo lavoro, è stato provare a far cambiare alcune vecchie abitudini ai livornesi. «Abbiamo iniziato ad attualizzare il piano, non con occhi bendati e con spirito giustizialista, ma con la precisa volontà di offrire ai cittadini occasioni anche per modificare le loro abitudini migliorando la quotidianità». E ancora: «La strada verso la mobilità sostenibile va condivisa con la cittadinanza, anche per promuovere quel cambiamento culturale di cui Livorno ha più che mai bisogno. In questi anni abbiamo iniziato a lavorare e ad investire sulla sicurezza stradale, a partire dal Viale Italia (dove gli incidenti con feriti, nell’ultima estate, si sono ridotti del 34%) e affrontando via via le molte situazioni critiche che la nostra città presenta da tempo, mai trattate in modo sistematico».
Stazione e mercati
«Abbiamo pedonalizzato due aree importanti (piazza del Luogo Pio e il controviale della Bellana), partendo dal contatto con i vari portatori di interesse. In questi casi i timori iniziali si sono sempre trasformati in considerazioni positive sull’intervento realizzato». «Abbiamo già pronte le prossime mosse per restituire altri pezzi di città alle persone e alla socialità: Piazza Dante con l’asse verso le Terme del Corallo, l’area mercatale (col nuovo Buontalenti che sarà completamente pedonale e i motorini banditi) e la via Grande riqualificate per una fruizione controllata anche con telecamere (standard nel caso del mercato, e ‘smart’ per Via Grande, con chiusura del traffico in occasione di eventi o manifestazioni). Tutto questo in un quadro di potenziamento della rete ciclabile, delle zone 30 e di rilancio del Trasporto Pubblico Locale, con interventi, già in fase di gara, mirati ad una fluidificazione dei percorsi. La cosa che ci sembra importante è che le azioni per costruire una mobilità diversa siano portate avanti in modo costante, e che vengano condivise e ben comprese dai cittadini. Che se ne parli va benissimo e ci piace il dibattito pubblico propositivo, senza però dimenticare che la questione mobilità, molto articolata e per certi aspetti irrisolta da anni, ha adesso a disposizione, per la prima volta, un piano e una strategia pensati ad hoc per la nostra realtà».

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