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Emergenza prostitute a Stagno: per i clienti scattano le multe fino a 500 euro
Collesalvetti: per contrastare il rischio di incidenti sull’Aurelia il sindaco non farà ordinanze. «C’è già un regolamento chiaro, con i carabinieri devo capire come applicarlo»
COLLESALVETTI. «Ho ben chiaro cosa succede la notte a Stagno ed è evidente che qualche intervento vada fatto. Le ordinanze non sono necessarie, dato che c’è già un regolamento di polizia urbana. Per disincentivare la prostituzione bisogna agire contro i clienti».
A parlare, dopo che nella frazione colligiana è scoppiata l’emergenza prostitute, è il sindaco di Collesalvetti, Adelio Antolini. Il primo cittadino interviene dopo le proteste degli abitanti, e del consigliere di minoranza Emanuele Marcis, a proposito delle continue invasioni di corsia da parte delle prostitute che, di notte e spesso con i falò accesi a bordo strada, hanno rischiato più volte di provocare gli incidenti lungo il tratto urbano dell’Aurelia, obbligando gli automobilisti in transito «a sterzate improvvise rischiando i frontali», aveva spiegato un abitante della zona, nei giorni scorsi, al Tirreno.
Proprio su questo aspetto Antolini tira in ballo il regolamento di polizia urbana, approvato tre anni fa, che già prevede sanzioni per gli automobilisti che si fermano con le prostitute. È vietato «effettuare fermata o arresto temporaneo del veicolo tenendo un comportamento che appaia finalizzato, per le circostanze di tempo e di luogo – così è riportato nel testo – a richiedere prestazioni sessuali ovvero informazioni sulle stesse a persona che esercita la prostituzione; la violazione sussiste anche quando la persona che esercita la prostituzione viene fatta salire o scendere dal veicolo». Le multe? Ci sono e partono da 25 euro, l’importo che ragionevolmente si troverebbe a pagare chi per la prima volta verrebbe sorpreso a infrangere le regole, per arrivare a 500. «È ammesso il pagamento – si legge ancora – di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa, o, se più favorevole, pari al doppio del minimo, oltre alle spese del procedimento, entro il termine di 60 giorni dalla contestazione immediata o, se non vi è stata, dalla notifica».
Chi si ferma anche solo per chiedere informazioni alle prostitute lungo l’Aurelia, insomma, verrà sanzionato. Un regolamento chiaro che, tuttavia, deve essere applicato. E il Comune deve capire in che modo, perché se da una parte deve essere tutelata la privacy del cliente che decide di consumare una prestazione sessuale a pagamento, dall’altra deve essere garantita la sicurezza stradale e fermato l’eventuale sfruttamento della prostituzione, che è un reato. Fra l’altro, proprio le scorse notti, una prostituta accendendo un falò per riscaldarsi ha annerito il cartello del supermercato Ekom, rischiando di dare fuoco alla vegetazione. «Domattina (stamani per chi legge ndr) – rivela Antolini – ho un appuntamento dai carabinieri per capire come affrontare e risolvere il problema. C’è il regolamento di polizia urbana, introdotto fra l’altro nella precedente consiliatura sulla base delle ordinanze che si erano succedute negli anni addietro, e io penso che si debba agire su questo. Il come, naturalmente, devo capirlo nel colloquio che avrò con i militari dell’Arma. Per fortuna parliamo ancora di problemi potenziali, e non di incidenti, ma non dobbiamo sottovalutare la situazione. Noi vogliamo contrastare la prostituzione».
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