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Viabilità e commercio

Corso Amedeo e via Magenta, la resistenza di negozi che non si arrendono: «Noi, luce per la città»

di Claudia Guarino
Corso Amedeo e via Magenta, la resistenza di negozi che non si arrendono: «Noi, luce per la città»

La voci contro la crisi: accanto ai fondi vuoti lasciati dalle attività che hanno cessato, ci sono i locali pieni di chi va avanti

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LIVORNO. C’è chi è lì, in quello stesso fondo da trent’anni. E c’è chi, nel tempo, si è spostato da una zona all’altra della città. C’è anche chi ha aperto da pochi anni, in un periodo non felicissimo per il commercio. Tutti sono accomunati dalla convinzione di continuare a tirare su la saracinesca. Giorno dopo giorno. Nonostante le difficoltà. E vogliono farlo tra corso Amedeo e via Magenta. Qui, accanto ai fondi vuoti lasciati dalle attività che hanno cessato, ci sono i locali pieni di chi va avanti. Tra loro, per esempio, c’è Alessandra Talozzi. Lei è la titolare della modisteria Rinaldelli in corso Amedeo, un’attività storica della città che si è trasferita qui da via Ricasoli qualche anno fa.

«È vero che ci sono dei problemi – spiega la commerciante – ma non riguardano solo questa zona della città. E nonostante tutto mi trovo bene qui: è una strada a misura d’uomo».

I tempi non sono di certo i migliori. Per nessuno. Tanto meno per chi lavora nell’ambito del commercio o della ristorazione. Come sappiamo bene c’è il costo delle bollette, lievitato dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. E, prima ancora c’è stato il Covid, con tutte le chiusure che ha comportato anno dopo anno. Poi ci sono le difficoltà della zona che, come già riportato dal Tirreno, sono percepite da diversi negozianti. Uno su tutti: il problema legato alla viabilità.

«Corso Amedeo così com’è ora non ha senso – racconta Francesca Bendinelli, titolare del negozio Francesca, intimo e casa di corso Amedeo –. Secondo me o si riapre tutto e si torna a com’era una volta oppure si chiude totalmente al traffico. Qualcosa, comunque, andrà fatto per migliorare la situazione».

Talozzi e Bendinelli concordano nel ritenere che, pur muovendosi e lavorando in un periodo difficile, la voglia di andare avanti è tanta. «E non vale solo per noi, ma anche per tanti altri colleghi che operano in questa zona. E non solo qui». Insomma, c’è chi resiste in città, «nonostante tutto e anche nonostante la concorrenza dei centri commerciali e del commercio online».

E lo fa «puntando sulla qualità, sulla professionalità e sul rapporto col cliente. Via Magenta e corso Amedeo sono vie storiche e qui ci sono anche tante attività storiche che non mollano». Perché, come spiegano diversi commercianti che lavorano tra via Magenta e corso Amedeo, una saracinesca alzata è una luce per la città. Secondo Alessandra Talozzi, d’altra parte, «Livorno andrebbe riscoperta tutta. E bisognerebbe fare una riflessione sull’intero centro, non suddividendo la città per zone. Servirebbe, secondo me, un vero e proprio discorso d’insieme».

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