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Il ritratto
Pancaccini, l’ultimo signore del vernacolo livornese: «Vi racconto i miei dieci anni senza gambe»
di Flavio Lombardi
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Beppe Pancaccini mentre ci riceve oggi che è sulla sedia a rotelle nella sua casa di Stagno (Collesalvetti)
ll babbo contrabbandiere, la generosità di Modugno, la rosa a Wanda Osiris la musica e le commedie. Beppe Pancaccini si racconta dalla carrozzina: «Ricordo quando Mike Bongiorno mi presentò come il “pollaiolo” di Livorno»
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LIVORNO. «Quest'anno, in questi giorni, sono dieci anni che ho perso le gambe ... dirrete voi, chiamatelo anniversario ! E avete ragione, c'è po'o da festeggiare, specie per uno che usciva di 'asa alle sei di mattina e rientrava a buio: macchina, biciretta, bagni in mare, estate e in inverno, arselle, funghi e naturalmente teatro. Eppure, c'è anco del positivo, perchè...
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