Il Tirreno

Livorno

Viabilità: l'intervista

L'ingegnere della mobilità: «Bus, bici e mobilità sostenibile. Ecco perché a Livorno sono utopia»

di Claudia Guarino
L'ingegnere della mobilità: «Bus, bici e mobilità sostenibile. Ecco perché a Livorno sono utopia»

Gabriele Casarosa nterviene così nel dibattito avviato dal Tirreno : «Ztl dove si è in grado di farle rispettare. Qui la maggior parte delle persone si muove in scooter, non in bici o col bus»

3 MINUTI DI LETTURA





Livorno Pedonalizzare il centro città, che si intenda il pentagono del Buontalenti o il lungomare? No. Pensare a interventi che modifichino la viabilità? Sì. E non per forza nel senso della mobilità sostenibile. «Un conto sono i sogni, un altro è avere a che fare con la realtà basata su dati e statistiche. Qui la maggior parte delle persone si muove in scooter, non in bici o col bus». L’ingegner Gabriele Casarosa, esperto di mobilità e trasporti, interviene così nel dibattito avviato dal Tirreno.

Ingegnere, pensa che pedonalizzare il centro, purché prima sia definito il concetto di centro, abbia senso?

«Non ci sono regole generale, bisogna che i professionisti studino, numeri alla mano. La pedonalizzazione comporta sacrifici per residenti e commercianti. Va fatta dove serve, non per principio».

Nella zona della Venezia avrebbe senso?

«Non posso dirlo senza dati. Bisognerebbe studiare la composizione demografica di ogni zona, la presenza di negozi, il grado di inquinamento, i flussi di traffico e la disponibilità dei parcheggi».

Non lo esclude dunque a priori

«Ripeto, andrebbe studiata la situazione».

Via Grande, invece?

«Non ha senso pensarla pedonale. È troppo grande, troppo vitale. E significherebbe scaricare il traffico su altre vie».

Lo stesso vale per il viale Italia

«Per me lì andrebbe fatto un sotto attraversamento dall’Accademia a Porta a Mare. In questo modo chi non deve fermarsi sul viale ma passa oltre transiterebbe da sotto, decongestionando in questo modo il traffico sul lungomare che non sarebbe più un’arteria di scorrimento».

Spesso si dice che in altre città, come Milano o Parigi, la pedonalizzazione di intere zone ha fatto bene al commercio anziché metterlo in difficoltà

«A Livorno fare questo copia e incolla ha in certi casi messo in crisi il mercato immobiliare. Livorno non è Parigi. Non è il top del mondo e non ha la stessa appetibilità, per esempio in termini di fondi commerciali. E con scelte basate su dogmi di questo tipo la situazione rischia di peggiorare. Non bisogna generalizzare. Poi si può fare tutto, ma prima servono degli studi».

Ma potrebbe essere un modo per incentivare le persone a utilizzare i mezzi pubblici, non crede?

«Livorno sarebbe una città adatta per una tramvia. Il problema è che qui in tantissimi utilizzano lo scooter. Implementare il sistema di mezzi pubblici non prendendo in considerazione questo dato significa rischiare di vederli girare mezzi vuoti. Con costi che ricadrebbero sulla collettività».

E la bicicletta?

«Livorno è vasta per essere percorsa in bici. E ci sono piste ciclabili, per esempio quella sul lungomare, sgranate per assenza di manutenzione. Altre non sono a norma, come quella suglia Scali Novi Lena o sono incomplete, come quella al Gran Duca».

Ma così si esclude la mobilità sostenibile

«Un conto sono i desideri, un conto la realtà. Bisogna essere più cauti nel considerare scenari che non si potranno realizzare. Bisognerebbe chiudere la Piaggio per avere una mobilità come vorrebbero a Livorno. Non esiste la mobilità sostenibile, ma la mobilità».

E sulle Ztl e le zone 30? Che pensa?

«Sono raccomandate in astratto ma, di nuovo, bisognerebbe valutare situazione per situazione. E non basta un cartello con un obbligo. Un varco ztl o una zona 30 sono da realizzare solo dove davvero necessari affinché non siano visti come una sterile imposizione. E, soprattutto, dove poi si è in grado di far rispettare le regole».

Qualche altro suggerimento?

«Eliminate quel semaforo su viale Ippolito Nievo (quello all’incrocio con via Capponi, ndr).Cominciamo a togliere le cause degli incidenti, prima di pensare alla sostenibilità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web