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La condanna
«Ditta fantasma per guadagnare»: ecco i segreti del “metodo Scarpa”, l’imprenditore condannato
Livorno, l’imprenditore del Bon Ton condannato a quattro anni e mezzo per bancarotta. «Non ha versato tasse e contributi, ma si è pagato consulenze per 25.000 euro»
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LIVORNO. «La “Bon Bon” usava i locali e i marchi del “Bon Ton” per i quali pagava un cospicuo canone d’affitto, anche per mensilità non dovute: 30.000 euro per la pasticceria e 6.000 per il bar, senza però versare i debiti nei confronti dell’Inps e dell’erario. Allo stesso modo Samuele Scarpa veniva pagato 25.000 euro per la sua attività di consulente. Un sistema che...
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