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Accusato di 21 furti in quattro mesi: «Ha rubato anche a scuola e in chiesa»
Livorno: il giovane si sarebbe impossessato di un pc e dei soldi di un’alunna al Niccolini-Palli. Poi raid in supermercati, bar, ristoranti, hotel e pure uno scippo
LIVORNO. È accusato di 21 fra furti, rapine e danneggiamenti messi a segno in città dal 16 marzo al 20 luglio dell’anno scorso. Case, supermercati, chiese, ristoranti, scuole, hotel e bar: il presunto ladro ha praticamente colpito in ogni luogo. Per questo il procuratore Ettore Squillace Greco ha chiesto il rinvio a giudizio per il trentatreenne rumeno Gheorghe Vasile, ora in carcere a Prato in regime di custodia cautelare e difeso dall’avvocato Roberto Nocent. Nel suo elenco di reati anche due rapine improprie.
Il furto in chiesa
Nella lunga serie di furti ce ne sono anche due in chiesa: alla parrocchia di San Benedetto, quella di piazza XX Settembre, più volte presa di mira dai ladri negli ultimi anni. Vasile, in particolare, il 7 maggio scorso avrebbe «rovistato nelle tasche degli indumenti dei frequentatori» del luogo sacro e il 22 dello stesso mese «deteriorato il cancello di accesso all’oratorio forzando i lati dello stesso e danneggiando il sistema di chiusura idraulico».
Raid al Niccolini Palli
All’indagato non è mancato nemmeno il raid a scuola: è il 17 maggio dell’anno scorso quando entra all’interno del liceo classico, economico sociale e delle scienze umane Niccolini-Palli e porta via un computer Lenovo dell’istituto dal valore di 366 euro, oltre a un portafogli con dentro 150 euro e i documenti preso dallo zaino di una studentessa.
Supermercati nel mirino
Ma la specialità del trentatreenne restano i supermercati. Nello spogliatoio femminile di un Penny market cittadino, infatti, il 5 maggio avrebbe rubato «una carta Bancoposta e una prepagata di ChiantiBanca», mentre due giorni dopo al “DPiu” 280 euro da un armadietto. Il 14 maggio, dal Fresco Market, sarebbe scappato con 45 scatolette di tonno dal costo di 300 euro e il 25, in un Conad city, ha messo a segno addirittura una rapina impropria colpendo con un pugno al petto un dipendente, poi dimesso dall’ospedale con una settimana di prognosi, che lo aveva scoperto a rubare. Un’altra rapina impropria l’avrebbe commessa pochi giorni dopo, il 5 giugno alla Pam, dove avrebbe aggredito il commesso che lo aveva scoperto rubare un portafogli con all’interno 40 euro chiudendogli la porta su un braccio. Altro giro, altro supermercato: nello spogliatoio di un altro Penny market cittadino, infatti, Vasile il 26 giugno dell’anno scorso è stato accusato di aver rubato un portafogli con dentro 75 euro, documenti, bancomat e carte di credito, che avrebbe anche utilizzato, motivo per il quale è anche indagato per il reato di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Fondamentali, nei vari punti vendita presi di mira, le immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno consentito alle forze dell’ordine, coordinate dalla procura, di identificarlo.
Hotel, bar e ristoranti
Ma il primo colpo della serie, il 13 marzo scorso, è avvenuto in un ristorante. Da “Saporito”, per la precisione, dove la proprietaria è stata derubata di una borsa con un iPhone, gli occhiali da sole, un portamonete con 65 euro e i documenti. Il 30 aprile seguente, invece, si è ripetuto da “Gennarino”, dove avrebbe portato via un cellulare e un borsello con 340 euro. Mentre l’11 maggio in Venezia, da “Chez Ugo”, Vasile si è impossessato di un borsello trovato su un davanzale con 40 euro, un mazzo di chiavi e vari documenti. Al “Cardellino”, invece, il 15 maggio è stato accusato di aver portato via un Samsung Galaxy A51 dal bancone, mentre due giorni dalla ristopescheria “Il Porto” una borsa con un bancomat, un telefonino Samsung e cinque euro. Dall’hotel Granduca, inoltre, l’8 giugno avrebbe fatto sparire uno zaino con dentro 350 euro, un caricatore per cellulari, un paio di occhiali da vista, un orologio in acciaio Sector, sei scatole di sigari, documenti e una collana d’oro di 13 grammi. Uno degli ultimi colpi al Ryan Bar di via Garibaldi, dove ha rubato uno Huawei P8.
Gli altri colpi
Nella collezione di Vasile non mancano gli scippi: il 27 marzo dell’anno scorso, infatti, avrebbe strappato la borsa a una donna rubandole il cellulare e 50 euro. Mentre il 28 giugno, al centro diagnostico Iradit, avrebbe preso un iPhone 11. Nel mezzo, il 25 maggio, il furto di un portafogli in un magazzino. E fra il 6 il 12 luglio un doppio raid nelle abitazioni, dove avrebbe rubato due bici. Infine il 20 luglio l’ultimo colpo nel giardino di una casa, dal quale è scappato con una borsa con all’interno ben tre portafogli. l
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