Il Tirreno

Livorno

Sanità

Il coordinatore dei medici di base: «Ecco perché la Casa della salute sarà una svolta per i nostri assistiti»

di Giulio Corsi
Il coordinatore dei medici di base: «Ecco perché la Casa della salute sarà una svolta per i nostri assistiti»

Secondo Massimo Angeletti almeno in sei andranno in via del Mare. «Specialisti alla porta a fianco, Cup al piano di sotto e infermiere di comunità»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Teoricamente potrebbero essere fino a trenta i medici di famiglia ad aprire l’ambulatorio nella nuova Casa della salute di via del Mare. Trenta, perché gli studi a disposizione sono tre e se ogni giorno si alternassero sei dottori, equamente suddivisi tra mattina e pomeriggio, nei cinque giorni della settimana potrebbero arrivare a trenta. «Ma questo solo in teoria, poiché i medici che aderiranno prenderanno sicuramente due, tre o anche più slot ciascuno», spiega il coordinatore dei medici di famiglia di Livorno Massimo Angeletti.

È una piccola rivoluzione della sanità territoriale quella che gli assistiti dei curanti che prenderanno posto negli ambulatori di via del Mare vivranno con la prima Casa della salute cittadina.

Ci vorrà ancora un po’ di tempo, nonostante la struttura sia aperta ormai da una settimana, prima che di vedere i medici nella struttura di Ardenza. «Entro sei mesi», ha affermato con una certa cautela la direttrice della Zona Distretto Cinzia Porrà. «Noi speriamo un po’ meno, facciamo due, tre mesi», sottolinea ora Angeletti. «Lo sprint con cui sono stati ultimati i lavori ha anticipato un po’ di decisioni. Tuttavia abbiamo cominciato a spargere la voce tra i colleghi da alcune settimane per capire le adesioni, ma ancora un po’ di tempo servirà».

Qual è il sentiment dei camici bianchi verso questa aggregazione in uno spazio dell’Asl?

«In diversi mi hanno già contattato in privato per sapere come muoversi».

C’è interesse, dunque?

«Non potrebbe essere altrimenti, si tratta di un’opportunità interessante».

Può spiegarci dove stanno i benefici sia dal punto di vista del medico che dell’assistito?

«Come diceva anche il presidente dell’Ordine Pasquale Cognetta in un’intervista al Tirreno l’ambiente e i servizi che vengono offerti sono estremamente allettanti, a partire dagli spazi fisici, con metrature importanti e grande luminosità degli ambulatori. Ma soprattutto la svolta è legata ai servizi: la vicinanza agli specialisti, che sono nello stesso corridoio e possono procedere ad approfondimenti anche immediati in caso di necessità, l’Ostetricia e la Ginecologia al piano di sotto, il Cup stesso, per cui il paziente scende con la ricetta e prenota direttamente l’esame prescritto, sono elementi che hanno un valore enorme. Diventano servizi che il medico offre ai suoi pazienti come opportunità e che rendono migliore la qualità del lavoro e più facili i percorsi per gli assistiti. E poi c’è l’infermiere di comunità, un altro elemento di valore».

Di che cosa si tratta?

«L’infermiere di comunità lavora in un territorio, un po’ come il medico di famiglia, si prende carico di una certa area e dei pazienti che gravitano in quell’area, occupandosi di osservazioni e di valutazioni che riferirà poi al medico».

Ci faccia un esempio.

«Un infermiere di comunità che acceda a un’abitazione e osservi criticità non valutate le può segnalare. Noi lo attiviamo in caso di patologie, se il paziente deve essere seguito, per pazienti fragili che abbiano difficoltà nella somministrazioni di farmaci, ma è fondamentale anche nel dare le indicazioni sui percorsi da seguire ai pazienti. È la figura che aiuta il paziente a gestire una malattia o una disabilità cronica in stretta sinergia con il medico e con gli operatori della rete ospedaliera e territoriale».

Quanti medici alla fine andranno ad Ardenza?

«Almeno sei: chi sceglierà di aprire l’ambulatorio ne farà probabilmente lo studio principale».

Lei ci andrà?

«Se avessi più anni davanti prima della pensione c’andrei di corsa. È un’opportunità interessantissima per i giovani, magari chi è più in là con gli anni può pensare di aprirvi un ambulatorio aggiuntivo».




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web