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Diciannovenne torna libero dopo il furto all’Italmotors: dovrà restare in casa di notte
Livorno: per lui il divieto di allontanarsi dal Comune di residenza e quello di uscire dall'abitazione dalle 20 alle 7 di mattina
LIVORNO. È stato sorpreso a rubare nell’officina Italmotors, in viale Carducci, dopo che il 15 novembre scorso era stato scarcerato dalle Sughere. È tornato libero dopo l’arresto il diciannovenne livornese Nicola Lenti, arrestato dalle volanti della polizia di Stato nella notte fra sabato e domenica scorsi con l’accusa di furto aggravato per aver tentato di portare via tre orologi e di un iPhone presi dietro al bancone dell’attività commerciale. Per lui, durante l’udienza di convalida, ieri pomeriggio la pm Sabrina Carmazzi aveva chiesto la custodia in carcere. Ma il giudice Andrea Guarini, accogliendo la richiesta dell’avvocata Barbara Luceri, ha previsto una misura cautelare meno impattante, ovvero l’obbligo di dimora nel comune di Livorno e l’obbligo di permanenza in casa della madre dalle 20 alle 7.
Lenti, portato in tribunale dagli agenti di viale Boccaccio, è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari e ha ammesso le sue responsabilità. Gli agenti, dopo averlo sorpreso, lo hanno arrestato in flagranza di reato denunciando, contestualmente, il presunto complice: si tratta di un ragazzino di 14 anni e mezzo, denunciato e riaffidato ai genitori. Insieme alla polizia hanno operato anche i carabinieri. «Quando è scattato l’allarme mia figlia ha chiamato la polizia – aveva spiegato al Tirreno il titolare di Italmotors, Mario Raso – e l’agente l’ha tenuta al telefono fino a che le forze dell’ordine non sono arrivate. Dentro l’attività era tutto a soqquadro. Vorrei perciò ringraziare la polizia e i carabinieri perché sono stati bravi e veloci nel gestire questa situazione». l
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